Mercoledý, 18 ottobre 2017      


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ITALIA: SI FA PER RIDERE

Aforismi e citazioni d'autore in libertà:

- Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori (Ennio Flaiano)
- Tutto è in ritardo in Italia quando si tratta di cominciare un lavoro. Tutto è in anticipo quando si tratta di smetterlo. (Giuseppe Prezzolini)
- Essere innocenti in Italia è pericoloso! Non si hanno alibi. (Boris Makaresko)
- Forse uno dei guai dell'Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida "forza Roma" allude solo ad una squadra di calcio. (Indro Montanelli)
- L'italiano non lavora, fatica.(Leo Longanesi)
- Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.(Leo Longanesi)
- In Italia nulla è stabile, fuorché il provvisorio. (Giuseppe Prezzolini)
- Gli italiani guadagnano netto, ma vivono lordo. (Giuseppe Saragat)
- Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti. (Catherine Deneuve)
- Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. (Winston Churchill)
- Gli italiani si lamentano troppo, quindi stanno bene. (Wilhelm Mühs)
Gli italiani sono un popolo di sedentari: chi fa carriera ottiene una poltrona. (Gino Bartali)
- Il tempo è la cosa che più abbonda in Italia, visto lo spreco che se ne fa. (Giuseppe Prezzolini)
- In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù. (Orson Welles)
- L'antica paura degli italiani: quella di migliorare il peggio. (Vittorio Giovanni Rossi)
- L'Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell'impiego. (Carlo Levi)
- L'Italia è un'espressione geografica. (Klemens von Metternich)
- L'Italia sta in piedi solo perché non sa da che parte cadere. (Roberto Gervaso)
- L'onestà nella compilazione della dichiarazione dei redditi viene considerata in Italia una forma blanda di demenza. (Dino Barluzzi)
- La legge in Italia, è come l'onore delle puttane. (Curzio Malaparte)
- L'Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico. (Orson Welles)
- Le preoccupazioni della stampa europea non sono dovute a pietà e amore per l'Italia ma semplicemente al timore che l'Italia, come in un altro infausto passato, sia il laboratorio di esperimenti che potrebbero stendersi all'Europa intera. (Umberto Eco)
- In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.(Leo Longanesi)
- Ma l'Italia - io lo ricordo sempre agli americani - è la matrice culturale del corso moderno. Senza il ripensamento critico del passato avvenuto nel rinascimento, il mondo, che era antico, non sarebbe diventato moderno. Il patrimonio artistico è la prova, la testimonianza puntuale, del processo spirituale che ha cambiato il profilo della civiltà. È per questo motivo che l'Italia, per me, ha un un carattere «sacro». (Giorgio Bassani)
- Mangiar bene, comprar qualcosa, mostrarsi molto ed eccitarsi un po': potrebbe essere il motto nazionale. (Beppe Severgnini)
- Noi l'Italia la vediamo realisticamente qual è: non un vivaio di poeti, di santi e di navigatori, ma una mantenuta costosa e scostumata: ma è la sola che riesce a riscaldare il nostro letto e a farci sentire uomini, anche se cornuti. (Indro Montanelli)
- Paradiso è un poliziotto inglese, un cuoco francese, un tecnico tedesco, un amante italiano; il tutto organizzato dagli svizzeri. L'Inferno è un cuoco inglese, un tecnico francese, un poliziotto tedesco, un amante svizzero; e l'organizzazione affidata agli italiani (John Elliot)
- Propongo che l'Italia come Stato indipendente sia abolito e che diventi una colonia di un Paese civile. (Oliviero Toscani)
- Raccontare ai giornalisti stranieri la politica culturale italiana non è cosa semplice. Bisogna prima di tutto cercare di non ridere. (Alberto Ronchey)
- [Noi italiani] Siamo stati i primi ad usare il termine teorema come sinonimo di "fandonia calunniosa dedotta con sofismi". (Lucio Russo, da La rivoluzione dimenticata - Feltrinelli, 2003)
- Tutto il male dell'Italia viene dall'anarchia. Ma anche tutto il bene. (Giuseppe Prezzolini)
- Soltanto in Italia, infatti, si è verificata la convivenza armonica della pienezza dell'arte (pensiamo, ad esempio, al caso di Michelangelo) con la pienezza della vita: cioè con il suo contrario: perché l'arte è una cosa, la vita un'altra. (Giorgio Bassani)
- In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco. (Ennio Flaiano)
- Sotto un involucro di sorriso e di bonomia, l'Italia è diventata il paese d'Europa più duro da vivere, quello in cui più violenta e più assillante è diventata la lotta per il denaro e per il successo. (Guido Piovene)
- Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV.(Ennio Flaiano)
- Un viaggio in Italia ci porta davanti alla società più mobile, più fluida e più distruttrice d'Europa. [...] In nessun altro paese sarebbe permesso assalire come da noi, deturpare città e campagne, secondo gli interessi e i capricci di un giorno. Gli italiani non temano di essere poco futiristi. Lo sono più degli altri, senza avvedersene, sebbene questo non significhi sempre essere più avanzati. [...] In nessun altro paese come da noi tutto il campo sembra occupato dagli attivisti di ogni specie; in nessun altro, quasi per tacito accordo di affaristi e sociologi, è così radicata la convinzione che contino solo i problemi di denaro e di cibo. [...] Il rischio dell'Italia è di entrare nel numero dei paesi di cultura bassa, giacché è possibile essere intelligenti e di cultura bassa. (Guido Piovene)
- Una vecchia battuta diceva che in Italia tra riformisti e rivoluzionari non c'è gran differenza: i primi non fanno le riforme, i secondi non fanno le rivoluzioni. (Fausto Bertinotti)
- Non è vero che in Italia non esiste giustizia. È invece vero che non bisogna mai chiederla al giudice, bensì al deputato, al ministro, al giornalista, all'avvocato influente. La cosa si può trovare: l'indirizzo è sbagliato. (Giuseppe Prezzolini)



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