Mercoledý, 18 ottobre 2017      


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AFORISMI SUI LIBRI

- Una volta si scrivevano libri,oggi frammenti di essi. Mangiata la pagnotta non restano che le briciole ( Carlo Dossi)
- Libri: le cose da cui si ricava un film per la televisione
( Leonard Levinson)
- Molti grandi autori morirono giovanissimi lasciando dei capolavori. Io ho scritto questo libro, ma in compenso sto benone ( Fabio Fazio)
- Per la maggior parte della gente i libri non sono altro che soprammobili di carta ( Danilo Arlenghi)
- Il miglior libro è quello mai scritto ( Walter Serner)
- Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose
( Karl Kraus)
- Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è fatica
( Gesualdo Bufalino)
- Quando ho voglia di leggere un libro, me ne scrivo uno
( Benjamin Disraeli)
- Considerando l'enorme quantità di libri già esistenti, il non-leggere è un'auto- difesa pienamente legittima ( Carlo Franchi)
- I libri si offendono quando vengono dati in prestito; perciò spesso non ritornano ( Oskar Kokoschka)
- Vi sono molti libri con un errore di stampa: è stato un errore stamparli ( Robert Lembke)
- Anche il peggior libro ha una pagina buona: l'ultima!
( John Osborne)
- I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo: il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto ( Paul Valery)
- L'invenzione dell'arte tipografica è stata una gran brutta trovata! La natura aveva saggiamente disposto che le sciocchezze degli uomini fossero passeggere, ed ecco che i libri le rendono immortali
( Charles de Montesquieu)
- Fa caldo in fabbrica? Le ore sono lunghe? Quindici dollari al giorno non bastano? Beh, la fuga è molto semplice. Piantate il lavoro, sputatevi sulle mani e scrivete un altro best seller ( H.L. Mencken)
- Chi non trova un biografo deve inventare la propria autobiografia da solo ( Giovanni Guareschi)
- Autobiografia: rivelazioni sulla cattiva memoria dell'autore
( Danilo Arlenghi)
- Non è difficile trattare con gli autori, sempre che vi piacciano i bambini ( Michael Joseph)
- Molti libri non chiedono sforzo intellettuale a chi li legge per una ragione molto semplice: non ne hanno chiesto a chi li scriveva
( Charles Colton)
- Una donna che scrive un libro commette due colpe: aumenta il numero dei libri e diminuisce il numero delle donne ( Alphonse Karr)
- L'ottimista è chi crede a tutto quello che legge nel risvolto di un libro appena uscito ( Milwaukee Journal)
- La strada dell'ignoranza è lastricata di buone edizioni
( George B. Shaw)
- Mi chiedo se quello che stiamo pubblicando adesso merita che vengano tagliati degli alberi per la carta su cui stamparlo
( Richard Brautigan)
- La prefazione è la parte più importante di un libro. Perfino i recensori la leggono ( Philip Guedalla)
- Un bestseller è un libro noto soprattutto (e qualche volta soltanto) per essere noto ( Daniel J. Boorstin)
- Il suo libro è buono e originale, ma la parte che è buona non è originale e quella che è originale non è buona ( Samuel Johnson)
- Se sono già tanto cretini coloro ai quali piacciono i miei libri, figurati quanto lo debbono essere quelli ai quali non piacciono!
  ( Herbert Achternbusch)
- Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto
  (Ennio Flaiano)
- Ho letto alcuni versi liberi e mi chiedo chi li abbia messi in libertà 
( John Barrymore)
- La frase migliore? La più corta.   (D. Hammett)



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