Domenica, 25 giugno 2017      

 
 

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Manuale di diritto dell'informazione e della comunicazione
di Ruben Razzante - ed. Cedam

 

 

 

 


E' in libreria la terza edizione del " Manuale di diritto dell'informazione e della comunicazione " di Ruben Razzante, che raccoglie le ultime novità normative, dottrinali e giurisprudenziali, nazionali, europee ed extraeuropee, in materia di diritto all'informazione, pluralismo, giornalismo, editoria on-line , privacy e diritto di cronaca, diffamazione a mezzo stampa e a mezzo internet , diritto d'autore, par condicio , etica e minori, informazione economica e finanziaria, commistioni tra pubblicità e informazione, organizzazione delle strutture di comunicazione nelle pubbliche amministrazioni. Il volume costituisce un corposo supporto all'attività professionale degli operatori del mondo dei media , dei comunicatori pubblici e d'impresa, degli avvocati, dei magistrati, degli studiosi del diritto applicato al mondo delle comunicazioni e dei docenti e studenti universitari dei corsi di laurea in scienze della comunicazione e discipline affini. La prefazione è di Lorenzo Del Boca, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti. In 600 pagine l'autore, che è consulente per la comunicazione e le relazioni esterne di importanti aziende pubbliche e private, consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti e professore di diritto dell'informazione e del prodotto culturale e di diritto del copyright e legislazione dei beni culturali presso l'Università Cattolica di Milano, dà conto della consistente produzione normativa degli ultimi anni in materia di informazione e comunicazione, puntualizzando che al giornalismo della carta stampata e a quello radiotelevisivo si sono affiancati autorevolmente il giornalismo istituzionale (uffici stampa) e quello on-line , i quali stanno guadagnandosi piena dignità professionale, allargando l'orizzonte dell'impegno degli operatori dell'informazione e ponendo l'esigenza di definire un più ampio e comprensivo quadro normativo. Oggetto del primo capitolo del volume è la tutela apprestata dalla Costituzione italiana e da alcune significative Carte europee (ora anche il Trattato istitutivo della nuova Costituzione europea) alla libertà di manifestazione del pensiero intesa in senso lato e con tutte le sue implicazioni, dal diritto di informare al diritto ad essere informati (correttamente), passando attraverso le dinamiche del pluralismo. Nel secondo capitolo vengono trattate tutte le norme vigenti in materia giornalistica, dalla legge sulla stampa alla nuova legge sull'editoria, dalle normative in materia di emittenza radiotelevisiva a quelle sul diritto d'autore, senza dimenticare la spinosa questione della par condicio e le regole dell'informazione economica e finanziaria. Interamente dedicato al nuovo Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003) è il terzo capitolo, nel quale l'autore si cimenta altresì nell'analisi del precario equilibrio tra tutela della privacy ed esercizio del diritto di cronaca, sul quale in molte circostanze il Garante ha dovuto pronunciarsi, a partire dalla necessaria interpretazione dei precetti dettati dal codice deontologico elaborato dall'Ordine nazionale dei giornalisti. Il quarto capitolo è imperniato sull'analisi del reato di diffamazione a mezzo stampa e contiene una parte consistente sulla diffamazione on-line , che chiama in causa tutti gli operatori di Internet , dai redattori degli articoli diffusi via web ai provider . Il quinto e ultimo capitolo verte sulla comunicazione pubblica e istituzionale e sulle strutture come gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico (Urp), alle quali gli enti pubblici si affidano per la gestione professionale delle loro attività di informazione e comunicazione interna ed esterna. Nell'ultimo capitolo si analizzano anche temi legati alla formazione, alla semplificazione amministrativa e alla verifica del gradimento delle politiche pubbliche da parte dei cittadini ( customer satisfaction ). Una corposa appendice raccoglie, infine, i più significativi e importanti codici etici e deontologici, miranti a sistematizzare quei principi che gli operatori dei diversi ambiti del mondo dell'informazione e della comunicazione sono chiamati ad applicare nella loro attività professionale.


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