Giovedý, 22 giugno 2017      

 

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ALESSANDRO LUONGO INTERVISTA GIULIO BARGELLINI


Il più grande museo d'arte italiana è pronto ad ospitare eventi e convegni nelle sue prestigiose sei sale, con capienza da 500 posti l'una.

"Abbiamo giù organizzato manifestazioni culturali importanti, ma ora siamo in grado di offrire la nostra location banche, o a case di moda per grandi sfilate".

Giulio Bargellini, imprenditore nel comparto elettrico, nelle luci d'emergenza, per la precisione, è il proprietario e ideatore di "Magi'900, Museo d'arte delle Generazioni Italiane del '900", che racchiude tutto ciò che è successo nel XX secolo, nella scultura e pittura, in uno spazio di 6.000 metri quadri su sei piani. Un palazzo a disposizione del pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 18, al costo di cinque euro, a Pieve di Cento, comune a nord di Bologna, tra le province di Modena, Bologna e Ferrara. Magi'900 nasce nel 2000, "ma in sei anni non mi aspettavo di raggiungere tale risultato: il mio museo annovera 2000 opere di 1.200 artisti del '900 fino agli anni '60- '70. Al momento è il più grande del genere in Italia. La nostra sala al piano interrato (che contiene ad esempio, le sculture dei fratelli Pomodoro) è così suggestiva che bisogna andare al Louvre per trovarne una di uguale bellezza. Lo stesso Giampiero Muggini, che ha tenuto qui una conferenza stampa nei giorni scorsi, è rimasto a bocca aperta". Magi'900 coniuga, infatti, l'arte con la funzionalità e l'innovazione dei servizi. I pannelli portaquadri delle sei sale possono, infatti, essere attivati da alcuni tasti e alzarsi improvvisamente, con l'effetto che lo spettatore si trova contornato da opere d'arte alle pareti e sul soffitto. "Abbiamo un'architettura che s'ispira al Beaubourg, il Museo d'Arte Moderna di Parigi. E da poco anche i servizi adeguati ("bar, ristorante tradizionale, si badi bene, non servizio di catering") per aprire il Museo ad eventi aziendali o sfilate. Il museo è il sito più elegante per radunare la propria clientela, non è un caso che Giorgio Armani abbia scelto il Guggheneim per tenere una manifestazione importante". Bargellini, infine, annuncia una chicca: "Stiamo studiando con alcune banche la possibilità di quotare alla Borsa di Milano il Magi'900. Piazza Affari sarebbe orgogliosa di annunciare per prima al mondo questa opportunità. I primi a comprare azioni sarebbero proprio i collezionisti e, d'altra parte, un museo non può fallire come una normale azienda perché le opere di De Chirico, ad esempio, mantengono sempre il loro valore sia che un museo vada bene o male". Bargellini è anche pronto a fare da broker per quanti intendano acquistare le opere degli artisti rappresentati nel grande Museo d'Arte delle Generazioni italiane del '900.

A cura di Alessandro Luongo



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