Marted́, 25 luglio 2017      

 

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INTERVISTA AD ANTONIO BARRESE


BARRESE: IL DESIGN D'ECCELLENZA CHE SA COMUNICARE L'IMPRESA

Antonio Barrese, titolare dello storico studio milanese di Communication e Strategic design, fondato nel 1972 e considerato tra i più significativi del panorama italiano, ci dice la sua sul design e la comunicazione visiva.

"In realtà non si può parlare di design tout court. Ci sono design diversi in base al target di riferimento. Il design rende reali e praticabili delle idee, secondo una precisa visione del mondo".

Come si traduce nel vostro lavoro con le aziende?

" Operiamo tutti i giorni sui marchi : di fatto, sono il vero e proprio DNA dei sistemi di comunicazione. Siamo intervenuti su più di cento brand a partire da un analisi degli aspetti morfologici e semantici, realizzati per aziende di ogni dimensione e tipologia, alcune delle quali note a livello internazionale."

Un lavoro che ha un impatto sul sistema della produzione e dei consumi..

"Il problema di fondo dell'epoca attuale è la massificazione del lavoro e dei prodotti. Siamo sempre più dentro una logica di semplificazione, che in realtà si traduce come una vera riduzione culturale, una sorta di banalizzazione. Questo ovviamente riguarda ogni aspetto della società, ed in particolare del sistema produttivo. Noi condividiamo peraltro la giusta esigenza di una semplificazione funzionale e prestazionale, soprattutto nei confronti della tecnologia che, invece di facilitarci la vita, ne sta acuendo la complessità. In realtà spesso questo corrisponde ad una mera logica di mercato, a nuove tendenze e mode sempre più indotte dalle aziende al fine di indurci poi, ovviamente, all'acquisto di sempre nuovi prodotti. E così la tendenza alla semplificazione piuttosto che alla complessità altro non sono che cicli indotti dalle aziende stesse, al fine di dare maggior valore aggiunto ai prodotti, e poterne ricavare così i peraltro necessari margini operativi."

In questo panorama come si muove il vostro studio?

" Innanzitutto noi diamo grandissima importanza sia alla ricerca che alla teoria, a quelle elaborazioni culturali che costituiscono il luogo germinativo di ogni atto progettuale. Non solo, il nostro studio ha elaborato una serie di SuperProgetti sviluppati fuori dalle imposizioni di mercato e che, per questo, esprimono le qualità più alte. Si tratta di opere in equilibrio tra teoria e prassi, nelle quali si esercita la sperimentazione, e che, proprio perché estranee alla logica professionale, la vivificano e la qualificano. " Un nuovo modo di rispondere alle esigenze del cliente.." Noi andiamo al di là di quello che ci chiede il cliente, spesso orientato esclusivamente al prodotto. In realtà il design, da un certo punto di vista, suggerisce nuovi modelli comportamentali, sottende ad una visione del mondo. E' l'approccio culturale quello che conta. Il design non è semplicemente dare una forma nuova ai prodotti, ma propone un nuovo modo di produrre, distribuire e comunicare. Anche il marketing, in realtà, nasce per tracciare nuovi scenari che corrispondono a delle utopie produttive, omogenee ad una cultura innovativa, che vuole essere un segno di discontinuità"

Come si è tradotto questo nel lavoro con le aziende?

"Cito un caso significativo. La Piaggio anni fa ci propose un semplice restyling di tre punti vendita. Di fronte a tale richiesta potevamo supinamente stare alle condizioni poste, col minimo rischio e sforzo. Invece abbiamo optato per la scelta coraggiosa di rischiare veramente il nuovo. Con un impegnativo lavoro di analisi e di ricerca, abbiamo prodotto così un progetto che riguardava l'intera strategia produttiva e commerciale dell'azienda. L'intervento prospettato riguardava tutti e 18mila punti vendita aziendali. Sono nati così i "Piaggio Center", che hanno segnato una svolta decisiva d'immagine. Un vero lavoro di comunicazione d'impresa,in realtà. E i risultati sono stati lusinghieri: il fatturato della rete vendita è cresciuto del 180%."

La qualità alla fine paga.

."Oggi viviamo una parcellizzazione tayloristica del lavoro. Peraltro, se è fondamentale la competenza professionale, questa deve avere una larghezza di vedute che si apra ad una innovativa visione del mondo.E' questo di fatto che crea valore aggiunto,da tutti i punti di vista, siano essi culturali che economici".

ANTONIO BARRESE

Nasce a Milano nel 1945. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1966 al 1972 si dedica all'Arte Cinetica e Programmata e all'estetica sperimentale (gruppo MID) e partecipa a circa trecento mostre in gallerie e musei, in Italia e all'estero. Dal 1972 svolge continuativamente l'attività di designer. Nel 1983 fonda "Barrese & C" che, nel 2000, si trasforma in "Barrese & Buddensieg - Strategic and Communication design". Dal 1999 è docente alla Facoltà di design del Politecnico di Milano.



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