Luned́, 17 dicembre 2018      

 


Home > Fashion Vintage > Intervista di Ekaterina Krivtsova

Intervista di Ekaterina Krivtsova, giornalista della rivista russa di moda Modny Magazin a Angela Eupani Serio, Presidente Associazione culturale Ricercatori Moda d'Epoca e curatrice dell'esposizione Vintage Workshop

Quando e come è nata l'iniziativa del Vintage Workshop? Chi prende parte alla fiera, chi sono i visitatori?

Il progetto Vintage Workshop è nato nel marzo del 2005 dopo uno studio di mercato che avevo svolto effettuando un sondaggio presso le case di moda. Ne era emerso che molti stilisti e buyers avrebbero gradito un evento vintage tecnico in momenti cruciali della loro ricerca per progettare le collezioni moda. Questi momenti stagionali coincidevano con la tempistica delle fiere Pitti Immagine Filati (a Firenze in febbraio e luglio) e di Anteprima a Milano (febbraio o marzo e fine settembre). Ne è nato un primo esperimento campione a marzo del 2005 presso l' Admiral Hotel, vis à vis della Porta Domodossola, ingresso principale di Fieramilanocity.

Avevo presentato in formula di show-room una selezione di borse, scarpe e accessori d'epoca. Il test aveva riscontrato un successo oltre le aspettative e così ho deciso di estendere questo evento ai colleghi più qualificati nel Vintage fondando l'Associazione Ricercatori Moda d'Epoca e programmando stagionalmente a Milano e Firenze l'evento "Vintage Workshop (sottotitolo:

I ricercatori della Moda d'Epoca ed in inglese: Only for Vintage Fashion Addicts ).

Un associazione ed un evento tecnico di questo genere rivolto in particolar modo agli operatori del Tessile/Abbigliamento -oltre che al pubblico degli appassionati- mancavano in Italia.

Gli espositori che ne prendono parte sono commercianti e collezionisti qualificati che hanno capito l'importanza di creare collaborazioni e sinergie insieme piuttosto che dedicarsi esclusivamente al proprio orticello. Anche il Vintage deve essere in continua evoluzione e rinnovamento e queste esperienze di condivisione non possono che aiutare il nostro comparto.

Devo sottolineare che Vintage Workshop è un evento auto-gestito senza l'intermediazione di enti fieristici o società organizzatrici di eventi. Questo ci dà fondamentalmente garanzia di qualità, controllo maggiore sulla comunicazione e promozione e riduzione drastica delle spese. Infatti l'evento, essendo promosso da un'associazione culturale senza scopo di lucro, si basa unicamente sulla condivisione dei costi e sulla collaborazione e condivisione delle energie.

Come si può definire il termine "vintage"?

Il termine deriva etimologicamente dal Francese e pertanto andrebbe pronunciato Vaentadg (e non vinteig all'Inglese). Il termine significa l'age du vin (l'età del vino) e per esteso vendemmia. Così come il vino invecchiando nella botte acquisisce note olfattive e di gusto sempre maggiori e di pregio, anche le belle cose d'epoca aumentano il proprio valore con il passare del tempo.

Secondo Lei , perché questo stile sta di moda già più di 10 anni?

Perché non è solo uno stile di moda, non è una tendenza passeggera bensì è diventato ormai uno stile di vita, è filosofia, è politica. In genere, chi si veste Vintage ne apprezza i materiali, la manifattura, le rifiniture che si usavano un tempo, i dettagli, il valore stilistico ma anche il valore rappresentativo di un'epoca passata e lo trova decisamente attuale, anzi, in taluni casi gli abiti e gli accessori Vintage sono tutt'oggi avanguardistici, considerata l'epoca in cui furono realizzati. La creatività attuale ha sempre bisogno di stimoli, idee ed ispirazioni ed esse non possono che provenire da ciò che di meglio è stato realizzato in passato.

Come funziona l'industria del vintage? Dove e come si trovane le cose, le stoffe ecc. Se si producono per esempio gli abiti che imitano lo stile degli anni passati si considerano come le cose del vintage?

Ognuno ha le sue fonti ed i propri canali preferenziali. Posso parlare della mia esperienza: io mi rifornisco quasi esclusivamente nel rigoroso circuito del collezionismo, cosa che mi garantisce non solo l'autenticità ma anche la rarità o l'unicità dei pezzi che presento. Io mi lascio guidare dall'intuito e dal mio gusto ed eseguo ricerche in tutti i Continenti scegliendo borse e bijoux ad uno ad uno a costo di sopportarne le relative spese di ricerca, importazione, spedizione, dogana.

Per questo motivo viaggio moltissimo e corrispondo con collezionisti commercianti in tutto il mondo.

La moda prodotta attualmente imitando lo stile degli anni passati non può essere considerata Vintage ma eventualmente ispirata al Vintage. Nel gergo dei "vintagisti" questo tipo di produzione viene chiamata "remake". E' giusto che ci sia ma non condivido che taluni commercianti Vintage mischino alla moda originale d'epoca anche pezzi rifatti; ritengo che questo spetti unicamente alle Case di Moda e non a noi. In questo senso mi considero molto "ortodossa", preferisco che chi guarda e acquista le mie proposte possa essere sicuro che esse sono autenticamente d'epoca.

Come si apprezzano le cose vintage? Da quali criteri dipende il prezzo?

Per apprezzare è necessario conoscere, avere nozioni della storia della moda e del costume. Saper riconoscere il pregio ed il valore di tessuti, materiali, lavorazioni anche artigianali che oggi non si realizzano più tranne alcuni casi nell'Alta Moda. Inoltre è molto utile ascoltare il commerciante descrivere le proprie proposte, essere curiosi e documentarsi. Anche per questo motivo abbiamo deciso di accompagnare la mostra-vendita "Vintage Workshop" ad un seminario gratuito sul Vintage aperto sia ai giornalisti sia al pubblico.

Il prezzo dipende da molti fattori: innanzitutto il costo che si è sostenuto alla fonte per acquisire l'articolo, poi il valore stilistico, l'epoca, la rarità (quindi la quantità di articoli di quel genere presenti nel mercato), il pregio dei materiali e della manifattura, talvolta anche il fatto che quel pezzo non sia stato ancora copiato e riprodotto in epoca moderna.

Qualche volta anche la griffe ha il suo peso ma io, che seguo una ricerca di borse, bijoux e accessori di ricerca, credo più nell'originalità dei pezzi che presento piuttosto che nella firma.

Da me le ragazze e le signore trovano pezzi unici che, oltre a caratterizzare e personalizzare il look, diventano dei veri argomenti di conversazione proprio perché sono esclusivi ed originali e non hanno quindi la componente del déjà-vu.

In ultima analisi è infine il mercato e quindi il consumatore a fare il prezzo, esiste una media di prezzo di mercato alla quale è giusto attenersi ed oltre la quale il consumatore non darebbe risposta d'acquisto.

Come si può descrivere un consumatore del vintage?

Può essere un cultore delle belle cose d'epoca, oppure un simpatizzante che si riconosce in stili del passato. E' comunque sempre un individualista che privilegia l'originalità e la personaliz-zazione del proprio look piuttosto che uniformarsi ai dettami della moda e ai trends passeggeri. Talvolta si tratta di persone che amano mixare proposte attuali con qualche pezzo d'epoca.

Quali sono i Suoi progetti per il futuro?

E' mia intenzione proseguire la mia ricerca di borse e accessori d'epoca interessanti e di alto contenuto stilistico che possano trovare sbocchi di vendita sia presso privati, sia presso boutiques anche internazionali e naturalmente che possano costituire fonte di grande ispirazione per la prototipia e la progettazione delle collezioni future dei designers di moda.

Per ora ho corner con il mio marchio "Angela Eupani - Sculture da Indossare" a Milano presso il Vintage Spirit Multistore di Piazza Cantore 3 che è stato il primo negozio ad aver lanciato l'idea della boutique Vintage condivisa da più operatori.

Proseguo inoltre l'attività espositiva come organizzatrice e curatrice di mostre culturali dedicate alle borse d'epoca presso fiere e location che me ne fanno richiesta.

Per quanto riguarda il progetto Vintage Workshop, desidero consolidare l'evento e diffonderne la conoscenza per poter realizzare in futuro eventi espositivi di grandi qualità ed interesse.

Questo sarà possibile anche mediante il supporto di qualche sponsor tecnico, vale a dire qualche Azienda attiva nella moda che con lungimiranza decida di sostenere economicamente l'evento ricavandone grande visibilità anche per la singolarità ed unicità dell'iniziativa.

Con l'Associazione culturale Ricercatori Moda d'Epoca sono inoltre impegnata nella divulgazione dei valori del Vintage affinché si promuova una reale cultura della moda d'epoca. Solo mediante l'informazione e la divulgazione al pubblico i ricercatori e commercianti Vintage potranno avere sempre maggiori soddisfazioni e vedere riconosciuta in maniera più rilevante la loro figura professionale. E' inoltre al varo il "Vintage Fan Club" , costola dell'Associazione al quale potranno iscriversi anche appassionati, collezionisti e simpatizzanti del Vintage ottenendo tramite una tessera di appartenenza ( membership card) l'iscrizione alla newsletter "Eventi Vintage" ricevendo periodicamente il calendario degli eventi, notizie e curiosità sul settore ed inoltre altri vantaggi e sconti presso i punti vendita, show-room e fiere dove espongono i commercianti Vintage iscritti all'Associazione. A questo proposito, per ottenere informazioni su come iscriversi all'Associazione è possibile mandare una e-mail di richiesta all'indirizzo: info@vintageworkshop.it o visitare il sito www.vintageworkshop.it . In futuro realizzeremo la versione in inglese del sito all'indirizzo www.vintage-workshop.com

In soli tre mesi dal lancio del nostro sito ufficiale abbiamo già ottenuto 60.000 click (contatti), segno evidente che l'argomento interessa ed appassiona un pubblico attento e numeroso.

Angela Eupani Serio

Presidente Associazione Ricercatori Moda d'epoca

 

HOME