Giovedý, 22 giugno 2017      

 


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Tributo a John Lennon: il più grande comunicatore in musica

E' già trascorso un quarto di secolo da quando, l'8 ottobre del 1980 davanti al Dakota Building nella 72esima strada all'angolo col Central Park a New York, John Lennon fu assassinato a colpi di pistola dallo squilibrato fan Mark David Chapman al quale solo poche ore prima aveva firmato una copia di "Double Fantasy", l'ultimo suo album. Tra onesti tributi(come il nostro), puntuali e inedite rivelazioni e qualche astuzia commerciale, il mito - che è per definizione elaborazione fantastica, narrazione, parola - vive oggi più che mai. E ricomincia da capo. Artista a tutto tondo, miscela di genio e sregolatezza vissuta con lucidità pungente e mai banale. "Essere un genio è una tortura" affermò lui stesso in una storica intervista rilasciata nel 1970 alla rivista "Rolling Stone". Dotato di un prolifico estro compositivo-narrativo e fervida ispirazione ci ha regalato capolavori a raffica, tra cui 90 canzoni dei Beatles, come autore singolo o in coppia. Ha toccato l'apice, secondo quasi tutti i sondaggi in merito, mettendo per una volta d'accordo critica e pubblico, scrivendo ed interpretando la migliore canzone del secolo: Imagine.
Uscita nel'71 consacra Lennon come Il Sognatore. Un sogno tradotto in dolcissima musica. Aveva avuto il tempo di capire che era stato il Sogno a costruire il mito Beatles, a mettere insieme i musicisti, a preparare la scena, a invitare gli spettatori. Un sogno comune, ancora inconscio. Il Sogno lo ha spinto lontano dalla icona dei Fab Four che lo attanagliava, attraverso altre idee, fino a quella scena spoglia, solo a tratti vibrante, quell'esistenza finto-borghese, in cui John Lennon avrebbe la libertà di fermarsi sotto casa a firmare l'autografo ad un fan, andare al lavoro, tornare a casa con la moglie facendo due passi, tanto per sgranchirsi un po'...John capisce che l'unico vero protagonista è il Sogno. Se Dio è per lui l'unità di misura del nostro dolore, il Sogno è l'unità di misura della gioia e della realizzazione. Il leggendario cantore della pace è stato un grande esempio umano e artistico di Sognatore:
"Dirai che sono un Sognatore, ma non sono il solo. Spero che un giorni ti unisca anche tu e che il mondo possa diventare unito, una cosa sola..." da Imagine , della quale vi riporto il testo integrale e originale in lingua:
Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one

Il menestrello del rock è uno show man d'avanguardia, sperimenta i media... prova anche a indossare panni politici, di eroe della classe meno abbiente, ma gli stanno stretti anche quelli. Le sue corde migliori sono sempre state quelle dei valori universali, quelli semplici e eterni: un rivoluzionario del privato, uno che parla al Mondo, e sente che risolverne i problemi è risolvere se stesso.
L'America, che ha eletto a sua patria adottiva, è per lui il superamento della visione provinciale, il calderone di razze e di pensieri che obbliga ad una visione più basilare, eterna, universale della vita.
Bizzarro, carismatico ed iconoclasta grazie alla musica riesce a comunicare se stesso, i suoi pensieri, le sue idee, le sue emozioni , le sue sensazioni, le sue convinzioni. Perchè la musica è il solo ed unico linguaggio veramente universale capito, compreso e percepito da tutti.
La musica è il veicolo di comunicazione per eccellenza e John il suo profeta ed interprete principale. Un grande comunicatore che, partito dai sobborghi di Liverpool, ha lanciato i suoi messaggi attorno al globo terrestre , approdando ovunque . Un nitido esempio di comunicazione globale che attraverso la musica popolare (pop music) ha toccato i cuori e gli animi della gente. L'eco delle sue note e delle sue parole non si è spento ed il suo mito si perpetua.
Queste mie brevi note sono un tributo spontaneo da un piccolo comunicatore ad un eccelso e immenso comunicatore . Viva la comunicazione, viva la musica, viva John Lennon!!!

Il Presidente Nazionale Danilo Arlenghi



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