Marted́, 17 ottobre 2017      

 


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Roma caput 'marketing' e delle relazioni interpersonali

Continuiamo a ripeterci che siamo nell'era della comunicazione. Ma è curioso constatare come le organizzazioni di ogni genere, pubbliche e private, facciano un'enorme fatica a capire che comunicare non è un momento o un settore della loro attività, separato dal resto, delegato a funzioni specifiche più o meno isolate, secondarie rispetto al cuore dell'impresa e alle sue decisioni strategiche.
La comunicazione non è un accessorio.
Non è uno spuntino, ma un pasto completo che va consumato tutto. Non a spizzichi e bocconi. Perderebbe di efficacia proprio come accadrebbe allala comunicazione. Che non funziona ad intervalli. Pertanto se non è un accessorio, la comunicazione è l'elemento essenziale. Non è una parte o un corollario delle organizzazioni. E', invece, il tutto, il postulato delle stesse.
Tutta l'impresa, in ogni suo reparto o funzione dovrebbe essere permeata di comunicazione. Essere cioè 'Communication e Marketing Oriented'.
Non si può, infatti,non comunicare!
Non possono non comunicare le aziende, così come non possono non comunicare gli individui tanto più se comunicatori o marketer di professione. Pena la esclusione dal mercato per le une e dalla società per gli altri.
Aristotele, in tempi non sospetti ed incontaminati, affermava che l'uomo è per sua natura un animale socievole.
Quale credibilità potrà mai avere un comunicatore che non comunica per se stesso.
La stessa, probabilmente, che avrebbe (o meglio non avrebbe) un dentista con i denti cariati o con un sorriso alla 'Brutus'.
Un'intrinseca coerenza di identità e di mansione, oltre che di metodo e comportamento, sono la base indispensabile per esprire la propria capacità professionale. Va da sè che se si è in grado di comunicare bene per se stessi, si riesce a persuadere gli interlocutori o i clienti potenziali, che lo verificano in real time, delle indubbie e palesate doti di comunicatori 'personali' generando consenso sulla competenza e affidabilità anche come comunicatori 'aziendali' o 'di prodotti/servizi'.
In soldoni: il comunicatore che comunica per se stesso è la miglior vetrina di sè perchè lo fa a sua immagine e somiglianza.
Ma questa pratica non è una buona abitutine tra i professionisti italiani delle relazioni pubbliche: nei quali c'è molto per il 'pubblico' e poco per il 'privato'.
Sono colpiti da quella che io definisco la 'sindrome del calzolaio'.
Il quale va in giro con le scarpe bucate perchè non ha il tempo (o la testa) per aggiustarle. Così i comunicatori: non hanno la volontà (o il tempo?) di comunicare per se stessi. A mio sommesso avviso , al di là del depauperamento della loro immagine ( al pari di quella del calzolaio), perdono occasioni di contatti, di relazioni e quindi di business. E poi vanno raccontando ai loro clienti dell'importanza del CRM, del Marketing Relazionale, delle Promozioni One-to-One, della Comunicazione diretta e personalizzata, e nel complesso di una strategia integrata tailor made. Ma loro il sarto non lo usano. Predicano bene, e lasciatemelo dire, razzolano male. È diffusa la percezione (non sempre consapevole) che si possa dire una cosa e farne un'altra.
Il valore della relazione umana ed amichevole prima ancora che professionale o commerciale è indubbio. Dall'una spesso nasce l'altra. La storia e l'esperienza ne sono maestre.
Il Club ha fatto, da sempre, di questa filosofia la sua mission "connecting manager" al fine di permettere ai soci di sviluppare rapporti interpersonali atti a far nascere proficue collaborazioni professionali e ad implementare il new business.
Gli eventi sono il palcoscenico sul quale si concretizza l'assunto precendente e sul quale va in scena lo spettacolo della nostra attività.
Scegli tu se essere attore o spettatore, ma almeno partecipa alla rappresentazione.
A buon intenditor.......meglio esserci!
Se comunichi o ti relazioni agli altri solo per abitubine, perlomeno abituati bene.
Mi rivolgo ora in particolar modo ai soci del Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Campania che finalmente avranno una straordinaria opportunità ineguagliabile di 'fare comunicazione' per se stessi e per la loro società.
Roma sarà per tre giorni la capitale del marketing e della promozione.
L'evento romano del Club al Promotion Expo è una occasione imperdibile di contatti, approcci, conoscenze, rapporti, e incontri per stringere nuove relazioni che hanno un valore assoluto: quello della amicizia.
A presto incontrarci

Il Presidente Nazionale Danilo Arlenghi

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