Venerd́, 18 agosto 2017      

 


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Questo piccolo grande onore

Stati Uniti battono Italia 48 a 17! Non è il risultato di una partita di basket, bensì la percentuale di donne dirigenti nei due Paesi.
Il confronto non è certo entusiasmante. Ma così è se vi pare. Il mondo degli affari, infatti , industria, commercio, finanza e via elencando, è sempre stato rappresentato dal manager in giacca e cravatta, salvo in rare eccezioni dalle manager in tailleur.
La tendenza secolare ha però cambiato rotta con l'avvento del terzo millennio. Non solo è aumentata, e di parecchio, l'occupazione femminile, ma il gap sta restringendosi anche per quel che concerne posizioni dirigenziali.
Il dato poi è in forte ascesa se si considera il terziario avanzato e nello specifico il settore della comunicazione. Le imprenditrici, le manager, o le addette ai lavori sono in assoluta prevalenza con l'85% dei posti occupati.
L'universo femminile italiano potenzialmente possiede molte caratteristiche idonee a garantirne il successo professionale: la tenacia, la propensione al cambiamento e relativa adattabilità, l'accettazione delle sfide, le capacità di divertirsi nel lavoro, di decidere, l'assunzione di responsabilità, un forte orientamento ai risultati, il desiderio di mettersi in gioco, la determinazione e l'umiltà nell'apprendere, lo spirito di sacrificio, e non ultime, forse mutuate dall'ambiente familiare, innate doti di leadership e un talento cromosomico. Non vi è alcun dubbio che le donne comunicano molto meglio degli uomini.
Hanno più curiosità, sensibilità, creatività e pragmaticità che non le fa perdere in bicchier d'acqua come accade di sovente ai maschietti.
Anche il comparto marketing segna una crescita considerevole delle manager in rosa. Solo 5 anni or sono erano il 15%, oggi arrivano a forse più del 45%. Con casi eccezionali del 75% in alcune aziende. Ne sono stato personalmente testimone oculare, allorquando , pochi giorni fa in una riunione aziendale con il brand management di un noto prodotto mi sono travato di fronte ben tre figure feminili ed una sola maschile. Prodromo inequivocabile dei cambiamenti dei tempi.
Il Club sempre attento (in questo frangente), agli stili di vita (professionali), alle evoluzioni del mercato (del lavoro), alle tendenze (manageriali) di chi riveste mansioni con potere decisionale nella Mar-Com Community, da buon trend setter e di sovente anche maker quale è sempre stato, ha istituito 4 anni fa ( e di sovente anticipatore delle stesse,) due significativi premi ad hoc, aggiungendone, da quest'anno, un terzo speciale, che riconoscono l'eccellenza, la qualità ed il valore professionale di tre rappresentanti del gentil sesso e sottolineano l'importanza e l' autorevolezza da loro raggiunte e rivestite nell'ambito del lavoro e della società. Sono fiero di loro , come essere umano prima ancora che come professionista. Sono orgoglioso di aver pensato prima di altri ( e altre istituzioni)alla celebrazione di donne in carriera nei segmenti dei 'marketer ' e dei 'comunicator'.
E sono assulutamente onorato di poter conferire loro le onorificenze che si sono guadagnate sul campo e consegnare le targhe che si sono meritate.

E' un piccolo grande onore solo un piccolo grande onore niente più di questo, niente più!

Vi aspetto domani all'Atelier della Comunicazione a Milano dalle ore 18,30 per scoprire insieme chi sono le vincitrici e far la loro conoscenza.

Danilo Arlenghi Presidente Nazionale


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