Mercoledý, 28 giugno 2017      

 


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Io non riesco a capire

Il simpatico ed arguto comico di Colorado Cafè
Paolo Caiazzo interpretando il personaggio di Tonino Cardamone, giovane in pensione, afferma:
"A capa mia non è buona, io non riesco a capire!"
Anch'io, come lui, non riesco a capire perchè:
1) Tutti parlano di qualità come elemento distintivo e prioritario dei prodotti e dei servizi, eppoi, durante le cosiddette gare, l'unico valore tenuto in vera considerazione è il prezzo, e la qualità passa in secondo piano.
(nessuno lo convalida apertamente ma tutti perpetuano questa prassi)
2)operiamo nel paese che ha una cultura millenaria eppure invece di ancorarci alle nostre salde radici, ci esaltiamo con l'esterofilia ed in particolare con la lingua inglese. Per molti manager (soprattutto nel marketing e nella comunicazione ) è prassi ormai consolidata esprimersi con termini anglofili, talvolta pochi chiari e di difficile comprensione
per chi non mastica l'argomento quotidianamente.
Il risultato è quello di una comunicazione poco efficace che contrasta con i canoni più elementari: soprattutto farsi capire dai propri interlocutori. Si dice sempre 'parla come mangi', ed evidentemente questi manager mangiano malissimo.
3) E' d'uso comune per i manager del marketing e della comunicazione non fare nè marketing, nè comunicazione per sè stessi. Ciò si verifica anche per i manager del Club che hanno aderito alla mission "Connecting Manager" la quale contribuisce a supplire la predetta carenza.
Non vorrei che fossero degli epigoni della famosa battuta di Graucho Marx: "Non apparterrei mai ad un Club che accettasse fra i soci uno come me"
4) Le aziende spesso mutuano azioni, idee e linguaggio dal mondo del calcio, con frasi tipo: "Scendere in campo!" oppure" Facciamo gioco di squadra". Non adottano però gli stessi parametri quando , ad es. , le cose non vanno bene: nel calcio infatti si esonera l'allenatore, nel momdo delle imprese , si licenziano gli impiegati. Meglio sarebbe invece licenziare il general manager che ha condotto e diretto alla rovina la sua squadra poer propria incuria o incapacità. Oltretutto sarebbe più facile trovare un solo posto di lavoro per il general manager che per centinaia di lavoratori.
Chissà, forse ogni singola risposta is blowing in the wind, come direbbero i manager di cui sopra!


Il Presidente Nazionale Danilo Arlenghi

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