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martedì, febbraio 14, 2006

Corriere del Web: "istruzioni per l'uso" per i "redattori virtuali"!


www.CorrieredelWeb.it

Un nuovo punto di riferimento per giornalisti, addetti stampa, responsabili marketing, comunicazione e pubbliche relazioni.

Corriere del Web è una sorta di quotidiano online che utilizza il blog per pubblicare le sue news. A scrivere le diverse notizie, sotto forma di comunicati stampa, articoli, commenti, interviste è una redazione “virtuale” in continua espansione, composta da tutti i professionisti del mondo della comunicazione, da giornalisti a responsabili di uffici stampa, da esperti di marketing a consulenti di relazioni pubbliche, da organizzatori di eventi a rappresentanti di associazioni, ecc. Insomma, dai comunicatori per professione ma anche dai comunicatori per passione!
Il Corriere del Web è quindi uno spazio sul web, un’agorà online, sempre aperta a tutti, il cui obiettivo è quello di costruire insieme un progetto volto a spostare le frontiere della Rete sempre più verso gli utenti, per una una comunicazione e democrazia realmente partecipate.

Nel Corriere del Web si può parlare di qualsiasi argomento, poiché volutamente si auspica un continuo confronto ed interscambio di informazioni tra tutti i professionisti della comunicazione. E’ possibile, dunque, scrivere e leggere di comunicazione e marketing così come di attualità, cultura e spettacolo, associazionismo, politica, sport, economia.. E tra news pubblicate, articoli e servizi, tutti possono esprimere le loro opinioni, anche commentando gli articoli pubblicati dagli altri. Non esistono limitazioni, se non quelle del buon senso e del rispetto reciproco.

In poco più di un paio di mesi il CorWeb ha superato la quota di 18.000 pagine lette da oltre 8500 distinti visitatori, certamente ancora una goccia nel mare magnum di Internet, ma tutte queste "gocce" sono per lo più rappresentate da coloro che di fatto sono dei veri e propri volani della comunicazione e quindi sono opinion-maker se non anche riconosciuti opinion-leader.

E così il Corriere del Web è stato segnalato come tra numerosi siti e portali, recensito ottimamente dalla prestigiosa newsletter di Buongiorno.it “The Net” ed è diventato fonte anche di altri siti di news, nonché di tanti giornalisti che sempre più utilizzano i più autorevoli blog informativi così come le tradizionali agenzie di stampa.

Quali sono i vantaggi di scrivere sul Corriere del Web?
Come scritto all’inizio, il CorWeb ha la struttura classica del blog. L’elemento base dei blog è il “post”, e ogni post è legato ad una notizia, sotto forma di articolo, servizio, intervista o comunicato-stampa. In ogni ogni post i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore, offrendo così un immediato feedback.
Gli ultimi post vengono inseriti nella parte superiore del blog in modo da dare massima evidenza ai nuovi contenuti appena pubblicati.
Ma soprattutto, i motori di ricerca “amano” i blog come il Corriere del Web, che contengono molto testo continuamente rinnovato e una grafica leggera: a differenza di una home-page di un normale sito web, in cui c’è una index che porta a determinate pagine che vengono saltuariamente aggiornate, nel CorWeb è tutto più dinamico, e la home page stessa viene aggiornata frequentemente.
Ne deriva il grosso vantaggio della rapida indicizzazione delle le news contenute nel CorWeb, che quindi diventano più facilmente rintracciabili.
E infatti le news contenute nel Corriere del Web sono indicizzate da Google,  che da diversi anni è il più potente motore di ricerca di informazioni dell'intero web, ma anche  dagli altri maggiori motori  come Virgilio, Yahoo! ecc.

Come fare a pubblicare sul Corriere del Web?
Previo accreditamento, inviando un’email a: corrieredelweb@gmail.com o apietrarota@gmail.com , sarà possibile ricevere l'invito che consente l’accesso alla redazione virutale.

Per ulteriori informazioni non esitate a contattare:

Andrea Pietrarota
Skype: apietrarota
email:
apietrarota@gmail.com
cell: 347.8271841



Corriere del Web: "istruzioni per l'uso" per i "redattori virtuali"!





www.CorrieredelWeb.it

Un nuovo punto di riferimento per giornalisti, addetti stampa, responsabili marketing, comunicazione e pubbliche relazioni.

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Il Corriere del Web è quindi uno spazio sul web, un’agorà online, sempre aperta a tutti, il cui obiettivo è quello di costruire insieme un progetto volto a spostare le frontiere della Rete sempre più verso gli utenti, per una una comunicazione e democrazia realmente partecipate.

Nel Corriere del Web si può parlare di qualsiasi argomento, poiché volutamente si auspica un continuo confronto ed interscambio di informazioni tra tutti i professionisti della comunicazione. E’ possibile, dunque, scrivere e leggere di comunicazione e marketing così come di attualità, cultura e spettacolo, associazionismo, politica, sport, economia.. E tra news pubblicate, articoli e servizi, tutti possono esprimere le loro opinioni, anche commentando gli articoli pubblicati dagli altri. Non esistono limitazioni, se non quelle del buon senso e del rispetto reciproco.

In poco più di un paio di mesi il CorWeb ha superato la quota di 18.000 pagine lette da oltre 8500 distinti visitatori, certamente ancora una goccia nel mare magnum di Internet, ma tutte queste "gocce" sono per lo più rappresentate da coloro che di fatto sono dei veri e propri volani della comunicazione e quindi sono opinion-maker se non anche riconosciuti opinion-leader.

E così il Corriere del Web è stato segnalato come tra numerosi siti e portali, recensito ottimamente dalla prestigiosa newsletter di Buongiorno.it “The Net” ed è diventato fonte anche di altri siti di news, nonché di tanti giornalisti che sempre più utilizzano i più autorevoli blog informativi così come le tradizionali agenzie di stampa.

Quali sono i vantaggi di scrivere sul Corriere del Web?
Come scritto all’inizio, il CorWeb ha la struttura classica del blog. L’elemento base dei blog è il “post”, e ogni post è legato ad una notizia, sotto forma di articolo, servizio, intervista o comunicato-stampa. In ogni ogni post i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore, offrendo così un immediato feedback.
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Ma soprattutto, i motori di ricerca “amano” i blog come il Corriere del Web, che contengono molto testo continuamente rinnovato e una grafica leggera: a differenza di una home-page di un normale sito web, in cui c’è una index che porta a determinate pagine che vengono saltuariamente aggiornate, nel CorWeb è tutto più dinamico, e la home page stessa viene aggiornata frequentemente.
Ne deriva il grosso vantaggio della rapida indicizzazione delle le news contenute nel CorWeb, che quindi diventano più facilmente rintracciabili.
E infatti le news contenute nel Corriere del Web sono indicizzate da Google,  che da diversi anni è il più potente motore di ricerca di informazioni dell'intero web, ma anche  dagli altri maggiori motori  come Virgilio, Yahoo! ecc.

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Ambienteinclub: CONFERITO ALL’ON. PAOLO RUSSO IL RICONOSCIMENTO "AMICO DELL’AMBIENTE"

Ambienteinclub: CONFERITO ALL’ON. PAOLO RUSSO IL RICONOSCIMENTO "AMICO DELL’AMBIENTE"

A consegnare la targa con l’originale “encomio” al Presidente della Commissione Bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ed attività illecite ad esso connesse è stata l’Associazione Ambiente in club nel corso della manifestazione “Il Binario”. Nell’occasione è stato premiato anche il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente Generale di Brigata Raffaele Vacca.

Lo scorso mercoledì 8 febbraio è partito da Napoli il treno storico de “Il Binario, in viaggio nel territorio”, un’iniziativa di sensibilizzazione ambientale rivolta ad oltre 5.000 studenti campani, organizzata dalle Associazioni Ambiente in Club e Sorella natura, che hanno fuso i loro sforzi per dare vita ad un percorso che darà vita a laboratori e mostre, sino al 19 febbraio, di paese in paese. Tra le tappe previste: Nola, Marigliano, Cicciano.

Nell’ambito della campagna è avvenuta la simpatica premiazione dell’On. Paolo Russo e del Generale dei Carabinieri Raffaele Vacca che hanno ricevuto la targa di “Amico dell’Ambiente. Se l’ambiente chiama, rispondo presente!”

“L’associazione Ambiente in Club – ha ricordato Daniele Baronio, Presidente di Ambiente in Club, nel consegnare il riconoscimento - ha come punto fondamentale alla base della sua stessa ragion d’essere, l’amicizia verso tutto ciò che è ambiente. Questo riconoscimento vuole mettere in rilievo le realtà istituzionali, i soggetti pubblici e privati, le personalità e le persone che dedicano una particolare attenzione e cura verso le iniziative volte alla promozione dell’ambiente”.

E, infatti, il Presidente della Commissione Bicamerale d’inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti ed attività illecite ad esso connesse non è la prima volta che risponde positivamente alle sollecitazioni di Ambiente in Club. Di rilievo per esempio è stata la sua adesione, nel corso della fiera Ecomondo 2005, al suggerimento lanciato dall’Associazione di uniformare in tutti i Comuni d’Italia i colori dei cassonetti utilizzati per le raccolte differenziate.

“Una proposta di “straordinaria pericolosa normalità, perché rispetto alla questione dei rifiuti ci si aspetta sempre delle soluzioni funamboliche. – ha affermato in quell’occasione l’On. Russo - Unificare, con delle linee guida, il colore dei cassonetti è un’idea immediata, semplice, diretta, che non costa, fa risparmiare. Il cittadino che va in vacanza o semplicemente si sposta sul territorio nazionale, sarà attratto, andrà in ricerca dei propri colori che troverà riconoscibili in ogni Comune d’Italia, indipendentemente dalle differenti metodologie adottate che devono necessariamente rispettare le specificità territoriali. Ecco cosa intendo per “federalismo intelligente”.

Chi è Ambiente in Club
L’Associazione Ambiente in Club nasce nel 2004 dall’idea di un gruppo di amici che da diversi anni hanno operato con la loro professionalità nel campo ambientale e che desiderano cogliere e proporre occasioni di incontro con altri amici che condividono gli stessi impegni e le stesse passioni per l’ambiente.

Ambiente in Club è dunque una “proposta” che vuole parlare di ambiente, vuole ascoltare chi parla di ambiente, vuole confrontarsi con chi ha idee e proposte per l’ambiente.
Da qui parte l’iniziativa di base di creare un sito internet www.ambienteinclub.org dedicato principalmente ad un forum nel quale ci sia un libero confronto, un dialogo aperto e costante ed un costruttivo scambio di idee e proposte sulle più varie tematiche ambientali, nonché un ambito da dedicare allo svago attraverso l’umorismo legato ed ispirato all’ambiente. A tutto ciò Ambiente in Club si pone il costante obiettivo di aggiungere periodiche proposte che riuniscano tutti quelli che hanno interesse ed hanno a cuore l’ambiente, creando momenti di incontro, dibattito, svago e iniziative a sfondo benefico.

Ambiente in Club è una realtà giovane che già vanta alcune iniziative di rilievo in ambito ambientale, con proposte culturali, riflessioni e dibattiti economico-sociali e attraverso iniziative di carattere ricreativo con finalità a favore di iniziative di solidarietà. Tra le iniziative realizzate segnaliamo:

2004 Serata di beneficenza in occasione della manifestazione Ecomondo 2004 a Rimini per la presentazione nazionale dell’associazione (5 novembre). Parte dell’incasso raccolto è stato devoluto all’Istituto Gaslini.

2005 World Environment Day in Italia. Con il patrocinio della Commissione Bicamerale d’inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti, il CONAI, Loacker e Assoplast Srl e in collaborazione con il Parco Adda Nord e il Comune di Trezzo sull’Adda (MI), è stata organizzata una serie di iniziative, eventi e manifestazioni (4 e 5 giugno) per celebrare la giornata mondiale dell’Ambiente.

Ecomondo 2005 (26-29 ottobre). L’associazione, presente con un desk alla principale kermesse ambientale in Italia, ha organizzato un convegno ed un workshop che sono stati inseriti nel programma tecnico e scientifico della manifestazione. È stata altresì realizzata una serata di festa a scopo benefico.

2006 “Il Binario: in viaggio nel territorio”: Prima edizione di una manifestazione che intende annualmente portare e promuovere in varie località nazionali, le iniziative a favore dell’ambiente che vengono periodicamente proposte e realizzate dagli enti ed istituzioni sia per i cittadini che per le scolaresche. L’iniziativa ideata e promossa dall’Associazione Ambiente in Club in partnership con l’Associazione “Sorella Natura”


Per informazioni:
Associazione Ambiente in Club
Web site: www.ambienteinclub.org
e-mail: info@ambienteinclub.org

E' nato Marketing Journal

Milano - Da lunedì 13 febbraio il Marketing Journal, sul web da sette mesi, diventa ufficialmente un quotidiano on line, rivolto prevalentemente ai manager della comunicazione e del marketing.


I numeri ne hanno decretato il successo: ben 20mila lettori-manager, come media giornaliera, (con punte di 24mila il lunedì e il martedì) e i numeri tendono a crescere settimana dopo settimana.

Marketing Journal, all’indirizzo http://www.marketingjournal.it/, è un quotidiano di marketing, comunicazione, editoria ed economia, promosso e patrocinato dal Club del Marketing e della Comunicazione.*

E’ un giornale pratico, consultabile rapidamente e soprattutto utile. E’ figlio delle nuove tecnologie, parla, ascolta e riporta alla classe dirigente contemporanea e futura. Seleziona notizie con particolare riferimento ai nuovi trend ed agli scenari internazionali, comunica e informa in modo diretto, efficace e sintetico, favorisce una lettura veloce ma al tempo stesso completa e puntuale, senza inutili prolissità, con conseguente risparmio di tempo, risorsa vitale per ogni manager.

Gli articoli, brevi, sono scanditi in sezioni e in rubriche ben definite, volte a creare spunti di riflessione, a captare le tendenze e le mode che nascono e quelle che si affermano, a segnalare nuovi orizzonti fra i mercati, a diffondere una cultura di marketing e di comunicazione indicando tecniche e strategie alternative e non convenzionali, a scoprire prodotti e servizi innovativi, a segnalare gli eventi più significativi del settore.

I contenuti si alternano tra inchieste sulle tendenze di mercato, interviste ai protagonisti italiani ed internazionali del settore, ricerche o sondaggi socio-economici, profili di manager ed imprese, focus sulle evoluzioni del marketing e della comunicazione in tutte le loro declinazioni e tipologie, studi psicologici e sociologici sugli stili di vita e comportamenti d’acquisto, recensioni di riviste e libri specializzati, reportage di case-history significativi, servizi di approfondimento con il parere degli esperti.

Si tratta di una iniziativa che riscuote ogni giorno crescenti consensi” – sottolinea Danilo Arlenghi, presidente del Club del Marketing e della Comunicazione – “il nostro pubblico è composto sia da lettori maschili sia femminili, tutti professionisti, dirigenti d’aziende o di agenzie, imprenditori, consulenti, docenti, giornalisti ed addetti ai lavori. Il Marketing Journal è il loro strumento. E’ un giornale che parla e ascolta, una nuova voce nel panorama dell’informazione, sempre preferibile al silenzio, poiché genera conoscenza e cultura”.

*Il Club del Marketing e della Comunicazione, nato a Milano otto anni fa, da una idea di Danilo Arlenghi, attuale Presidente Nazionale e fondatore insieme ad altri 50 manager, è una libera associazione apolitica e asindacale, che annovera più di settemila consulenti, docenti, professionisti e manager del comparto Marketing e Comunicazione di agenzie ed aziende italiane o internazionali.

Il Club è senza dubbio il più grande network relazionale italiano del settore con 12 sedi su tutto il territorio nazionale rappresentanti di tutte le regioni. Ha per mission connecting-manager e il principio ispiratore è “agire è bene, interagire è meglio!” http://www.clubdelmarketingedellacomunicazione.com/info@clubdelmarketingedellacomunicazione.com
tel./fax 02/2610052

Per invio comunicati:
http://www.marketingjournal.it/- e-mail: redazione@marketingjournal.it
tel./fax 02/2610052


Per informazioni:
Resp. Ufficio Stampa Club del Marketing e della Comunicazione
Soemia Sibillo e-mail: ufficiostampa@clubdelmarketingedellacomunicazione.com -
cell. 349.6019885

lunedì, febbraio 13, 2006

comunicato stampa Centro Studi Atlantis

Salve,

ecco di seguito il testo del comunicato stampa:

Partirà venerdì 3 marzo il nuovo corso SAP al Centro Studi Atlantis con sede a Mercogliano in via Nazionale Torrette, 88. Dall’ottimale riscontro avuto dalla prima edizione, si replica adesso con un secondo ciclo formativo della durata complessiva di 48 ore articolate in 6 lezioni che termineranno venerdì 9 marzo. Nel dettaglio, la didattica prevede lezioni frontali, formazione interattiva ed esercitazioni a sistema con la finalità principale di fornire una descrizione della struttura E.R.P. (Enterpise Resources Planning) ed in particolare di SAP. In sostanza, l’obiettivo è quello di formare figure professionali con specifiche competenze di programmazione in ambiente SAP (ABAP/4). Anche questa volta, promotori della formazione specialistica sono l’Università Federico II di Napoli, per il tramite del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione, il Centro Studi Atlantis (struttura di alta formazione manageriale) e il Consorzio Dromos: un team di qualificate imprese informatiche campane riunitesi in società consortile per soddisfare le esigenze di mercato del Centro-Sud Italia per SAP (azienda leader mondiale nelle soluzioni software per il business). Il corso, dal titolo “Strumenti  e tecniche di gestione dei processi aziendali con SAP” tenuto da docenti universitari ed esperti del settore, si aprirà con un modulo “Overview” il cui obiettivo didattico è fornire l’inquadramento generale su SAP e sull’intero percorso formativo. Nella specifica lezione saranno toccate differenti tematiche: dalla definizione di cos’è un E.R.P. ai principali settori merceologici di applicazione del sistema SAP. Lunedì 6  e martedì 7 marzo saranno analizzate le conoscenze di base della programmazione in SAP. Si prosegue mercoledì 8 con lo studio della gestione e dell’utilizzo del database di SAP. La quinta e sesta lezione saranno, invece, incentrate sull’acquisizione delle tecniche di caricamento dati nel sistema SAP di programmazione On Line. Destinatari del corso sono i responsabili dei sistemi informativi aziendali, consulenti aziendali e quanti volessero maturare competenze operative su sistemi E.R.P.  Per ulteriori informazioni correlate alle modalità di partecipazione, è possibile contattare la segretaria organizzativa all’indirizzo mail info@centrostudiatlantis.it.

Ufficio Stampa Aaps Informatica Srl-Centro Studi Atlantis

Tel: 0825685508

Cell.: 3471191458 (dott. Stefano Belfiore)

Fax: 0825680512

                        


venerdì, febbraio 10, 2006

Il COBAT conferma il presidente Morandi e rinnova DG e CdA


Il nuovo Consiglio d’Amministrazione del COBAT

GIANCARLO MORANDI CONFERMATO PRESIDENTE DEL CONSORZIO ITALIANO CHE VANTA TANTI PRIMATI AMBIENTALI

ROMA – Lo scorso 16 gennaio è stato nominato il nuovo CdA del Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste ed è stato rinnovato il mandato triennale al Presidente in carica, l’ing. Giancarlo Morandi, già Presidente dal 2000 e Vicepresidente sin dal 1990.
Morandi ha sempre operato nel settore industriale dell'accumulo di energia mediante batterie al piombo ed è stato l’artefice del grande rinnovamento del COBAT, anticipando normativa nazionale e direttive comunitarie, con la liberalizzazione del mercato delle batterie esauste, poi approvata dal Parlamento nel 2002.

Michele Zilla è invece il nuovo Direttore Generale. Dopo aver ricoperto l'incarico di Amministratore Delegato della Soraro di Milano, società del gruppo francese Lyonnaise deux Eau, e dal 1998 ad oggi di direttore generale, presso il Gruppo Caris di Milano, succede ora a Paolo Soriani. Promotore e presidente di Assosele associazione aderente a Fise Unire, che ha come obiettivo la realizzazione di un sistema integrato di raccolta differenziata, affinché le raccolte congiunte di più frazioni recuperabili possano diventare uno standard Italiano, ponendo cosi il Paese in linea con gli altri stati europei.

In questi anni il COBAT è stato il primo Consorzio ad adottare una politica di grande trasparenza con la pubblicazione dei suoi Rapporti Ambientali, il primo ad aderire al Protocollo di Kyoto, ad ottenere le certificazioni per il sistema di gestione qualità e di gestione ambientale, ad acquistare energia verde, segnalandosi come uno degli enti più attivi sul fronte della tutela dell’ambiente.

Oggi il COBAT è un modello imitato in diversi Paesi Europei ed extra, non solo per i risultati conseguiti nel riciclo delle batterie al piombo esauste, oramai prossimo alla totalità, ma anche per le importanti iniziative di alto valore etico ed ambientale come la spedizione per il recupero degli accumulatori esausti dalla Piramide CNR sull’Himalaya, le opere di riforestazione in Messico e i progetti sociali in Perù, tutte missioni che hanno portato alla ribalta internazionale il Consorzio Italiano, nonché sensibilizzato l’opinione pubblica sul corretto smaltimento delle batterie esauste.

Il Consiglio di Amministrazione del COBAT, come prevede lo Statuto approvato con Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con il Ministero delle Attività Produttive, è composto da 14 membri eletti dall'assemblea più 4 designati rispettivamente 2 dal Ministro dell'Ambiente e 2 dal Ministro delle Attività Produttive.

Il modello consortile, pertanto, realizza una sinergia tra pubblico e privato, assegnando al primo la funzione di indirizzo e controllo ed al secondo la responsabilità gestionale per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla legge in modo trasparente, efficace ed economico. Un circolo virtuoso cui prendono parte le imprese di riciclo, i produttori di batterie, i demolitori e raccoglitori di batterie esauste e artigiani-autoriparatori.

Compongono il nuovo CdA del COBAT i seguenti Consiglieri:

    * Giancarlo MORANDI, Presidente
    * Nicola Maria ALOIA, Ministero Attività Produttive
    * Francesco ANTONAZZO, di estrazione consortile
    * Tommaso CAMPANILE, di estrazione consortile
    * Sergio CANALE, Ministero Ambiente
    * Giuseppe COLOMBO, di estrazione consortile
    * Fabrizio CURCI, di estrazione consortile
    * Paola FICCO, di estrazione consortile
    * Alfonso GIFUNI, di estrazione consortile
    * Filippo GIRARDI, di estrazione consortile
    * Gaetano LA CORTE, di estrazione consortile
    * Roberto MAROGNOLI, di estrazione consortile
    * Giovanni NARBONE, Ministero Attività Produttive
    * Marco NOLI, di estrazione consortile
    * Giorgio RUSSOMANNO, di estrazione consortile
    * Fabio TANCREDI, Ministero Ambiente
    * Giancarlo URBANI, di estrazione consortile
    * Dario ZANTEDESCHI, di estrazione consortile

Il nuovo Collegio dei Revisori è invece composto da:

    * Salvatore DE MARCO, Presidente, Ministero Ambiente
    * Roberto CANESI, di estrazione consortile
    * Paola GHISAURA, Ministero Economia e Finanze
    * Maurizio PATERNO', di estrazione consortile
    * Paolo PUGLISI, Ministero Economia e Finanze
    * Gianfranco ROSSI, di estrazione consortile

UFFICIO STAMPA:
Hill & Knowlton Gaia Public Relations • Social and Environmental Communication
Andrea Pietrarota Tel. 06/441640327 Cell.: 335-5640825 E-mail: pietrarotaa@hkgaia.com Skype: apietrarota
Alessia Calvanese Tel. 06/441640328 Cell. 335/1309390 E-mail: calvanesea@hkgaia.com
N° Verde COBAT 800/869120 Internet: www.cobat.it E-mail: info@cobat.it


IL BINARIO: IN VIAGGIO NEL TERRITORIO

                                                                                                                                                                    

Ambiente e sviluppo corrono lungo “Il Binario”. E un treno virtuale arriva nelle piazze della provincia con il suo carico di stimolanti informazioni.
A bordo saliranno 5000 studenti delle scuole medie ed elementari.
Comincia oggi il viaggio in un  territorio martoriato dall’inquinamento, eppure attento al rispetto della natura. Ricco di potenzialità culturali e produttive, ma ancora poco valorizzato. L’idea è firmata Ambiente in club e Sorella natura, che hanno fuso i loro sforzi per dare vita ad un’iniziativa che correrà, dall’8 al 19 febbraio, di paese in paese. Tappe previste a  Nola, Marigliano, Cicciano. Saranno allestiti laboratori e mostre.  
 
In vetrina, i temi dell’ambiente, della sicurezza, dei beni culturali e delle attività produttive. Nel programma anche rappresentazioni teatrali, concerti, spettacoli di cabaret, convegni e degustazioni di prodotti tipici.
Destinatari privilegiati della kermesse gli alunni delle scuole per i quali è stato anche organizzato il concorso di idee “Completa tu”, per la creazione di uno slogan per l’ambiente.
 
Il vincitore riceverà un premio di 500 euro in materiale didattico.
Per la rilevante azione sociale e culturale  “Il binario” ha ricevuto il patrocinio del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, del ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca - ufficio scolastico regionale per la Campania, del ministero delle attività produttive, della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, della provincia di Napoli, del comune di Nola, del comune di Marigliano, del comune di Mariglianella e del comune di Cicciano.
 
Sponsor della manifestazione: Cobat - consorzio obbligatorio batterie esauste, Conai - consorzio per il recupero degli imballaggi, Cial - consorzio imballaggi alluminio, Comieco - Consorzio Nazionale per il recupero e riciclaggio degli imballaggi a base di cellulosa, Coou - consorzio obbligatorio olii usati, De Vizia Transfer Spa, Erreplast Srl e Sri Srl,  Interporto Campano, Snie, Vitale, Di Gennaro Spa.
Il Binario è stato organizzato in collaborazione con il Pastificio Russo e  l’Aci Campania.


“Il Binario – spiega Daniele Baronio presidente di Ambiente in Club - vuole aprire una finestra  di informazione, cultura, curiosità sui temi dell’ambiente, della sicurezza, dei beni culturali e delle  attività produttive, con un  fine preciso: partecipare con il territorio e insieme conoscere l’ambiente agendo per la sua salvaguardia nella legalità, convivendo e tutelando la storia, le attività ed i  beni architettonici dei territori stessi, affinché si viva l’ambiente con rispetto e amicizia”.
“Il progetto – evidenzia il presidente regionale della fondazione Sorella Natura, Antonio Cerciello - nasce dalla volontà di migliorare le nostre città sotto il profilo ambientale e sociale. Un’idea in sintonia con gli obiettivi perseguiti dalla fondazione, da tempo  impegnata per migliorare un territorio devastato da anni”.
“Mentre l’ennesima emergenza piega l’intera regione mettendo in luce inefficienze, incapacità e ritardi, Ambiente in club e Sorella Natura costruiscono – ha commentato Paolo Russo, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse –  un progetto di promozione di un territorio che segna la pietra di confine tra i ritardi culturali e gestionali e l’etica dell’ambiente. Le ecomafie non si combattono solo con la forza delle armi e della legge ma anche attraverso il vigore della società civile sempre più determinata a sbarrare la strada agli attentatori delle loro terre e del loro futuro”.
“Partecipiamo a questa iniziativa per l’alto valore educativo che rappresenta, convinti – ha spiegato Gino Schiona, direttore generale del Cial (consorzio nazionale per il riciclo dell’alluminio) - che l’emergenza rifiuti in Campania possa essere presto superata. Il nostro consorzio, leader in Europa per quantità di alluminio riciclato, ha da tempo avviato progetti speciali in questa regione, sia a sostegno degli operatori che effettuano la raccolta che  in attività di comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini”.
“Queste iniziative - ha dichiarato Paolo Tomasi, presidente del Consorzio obbligatorio degli oli usati - rientrano pienamente nella nostra  strategia comunicativa  da oltre vent’anni orientate  verso i giovani, nella consapevolezza che il futuro dell’ambiente sia nelle loro mani.
Il Consorzio anche nel 2005 ha segnato un nuovo record di raccolta di olio usato, confermando il trend di crescita, ma ci rendiamo conto che non possiamo abbassare la guardia e che ci attendono ancora sfide importanti per arrivare a raccogliere fino all’ultima goccia. Un obiettivo da perseguire solo con l’aiuto di tutti, cittadini ed aziende, nella certezza che anche i piccoli gesti possono contribuire alla salvaguardia dell’ambiente”.
“Per quanto riguarda il recupero dei rifiuti pericolosi, come le batterie al piombo esauste, la Campania – ha dichiarato Giancarlo Morandi, presidente del COBAT – si segnala come una delle regioni maggiormente attive.  Basti pensare che solo nel 2005 il COBAT ha raccolto e riciclato nella regione quasi 13.800 tonnellate di accumulatori esausti, pari ad oltre un milione di singoli pezzi. Tale attività ha una duplice valenza: ecologica, prima di tutto, prima di tutto, perchè si sottraggono alla dispersione nell’ambiente sostanze tossiche a nocive come piombo e acido solforico, ed economica perché ogni anno si risparmiano milioni di euro sulle importazioni di nuove materie prime come metallo piombo e plastiche. Grazie ad una lungimirante legge del Parlamento Italiano, il modello consortile attuato dal COBAT,  rappresenta oggi un circolo virtuoso di sviluppo sostenibile ed il nostro impegno è sempre più focalizzato in campagne di educazione ambientale, come il Binario,  dove da sempre troviamo nelle scuole il nostro principale alleato”.
 


martedì, febbraio 07, 2006

CNIPA: DEFINITA GRADUATORIA PROVVISORIA DELLA GARA PERÀ


C N I PA
Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione
Ufficio Stampa

via Isonzo 21/b – 00187 Roma

tel. 06.8526.4233

COMUNICATO STAMPA


CNIPA: DEFINITA GRADUATORIA PROVVISORIA DELLA GARA
PER SPC-SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ


 

Roma, 7 feb. 06 - È stata definita dal CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione la graduatoria provvisoria della gara multifornitore del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Tale Sistema, istituito con la legge n. 42/2005, costituirà l’”autostrada digitale” per tutte le comunicazioni telematiche sicure e con prestazioni garantite tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali e tra queste ed i cittadini. La gara multifornitore SPC ha per oggetto, tra l’altro, la fornitura di servizi di comunicazione dati, fonia ed immagini erogati con modalità analoghe ad Internet, nonché servizi innovativi quali Wi-Fi, connessioni alla rete mobile, voice over IP (ossia la telefonia via internet) e servizi satellitari; il tutto garantendo la massima protezione dei dati e dei sistemi.

Nella graduatoria provvisoria – si precisa in una nota del CNIPA - il Raggruppamento Fastweb-EDS è risultato al primo posto (cui corrisponde il primo lotto pari al 60% dell’intera fornitura), BT-Albacom al secondo posto (lotto pari al 25 %), Wind al terzo (lotto pari al 10%) e Telecom Italia al quarto (ultimo lotto del 5%). Il Raggruppamento Tiscali-Interoute-Unidata-Postecom, pur essendosi qualificato, è risultato quinto in graduatoria, senza quindi rientrare tra gli assegnatari.
La nota rileva inoltre che, dai verbali della commissione, l’offerta del Raggruppamento Fastweb-EDS è risultata, anormalmente bassa in base a quanto previsto dalla legge vigente (art. 25 decreto legislativo 157/1995) e, pertanto, saranno richieste, come per legge, le necessarie giustificazioni.
La media dei ribassi praticati dai concorrenti è stata circa del 40% rispetto alla base d’asta. Ciò produrrà, rispetto ai costi attualmente sostenuti, ingenti risparmi per la pubblica amministrazione, che pur potrà avvalersi di nuovi ed ulteriori servizi innovativi.
Il disciplinare di gara prevede un listino prezzi unico per tutti gli operatori partecipanti che dovranno conseguentemente allineare i loro prezzi a quelli del vincitore. A tale meccanismo di allineamento corrisponde l’obbligo per l’aggiudicatario del primo lotto di praticare agli altri fornitori una riduzione del 10% rispetto ai prezzi dallo stesso vincitore indicati in offerta.
La procedura si completerà, pertanto, con una fase di verifica tecnica avente ad oggetto la capacità, del concorrente collocatosi al primo posto, di fornire i servizi aggiudicati agli altri operatori assegnatari dei successivi lotti che ne facciano richiesta, praticando loro un’ ulteriore riduzione fino al 10%.
Gli aggiudicatari dei lotti successivi al primo potranno avvalersi del suddetto sconto nel fornire i servizi alle pubbliche amministrazioni.-
 


 
_____________________
Dario de Marchi
Capo Ufficio Stampa
CNIPA-Centro Nazionale per l'Informatica
nella Pubblica Amministrazione
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Le Partecipazioni statali viste da Giuseppe De Rita





 
    
Consiglio Nazionale delle Ricerche   Istituto per lo Studio dei Materiali  Nanostrutturati

Comunicato stampa

Le Partecipazioni statali viste da Giuseppe De Rita

Il fondatore del Censis racconta l'affascinante, e sconosciuta, vicenda delle Partecipazioni statali


PALERMO 7/02/2006 - «Dove stanno i Falck? E gli Olivetti? E i Pirelli, che resistono alla scalata di Teleccom? Dove sono? Dov'è De Benedetti? Chi ha portato Olivetti fuori dal listino? Dove sono questi grandi liberal che ci hanno garantito che sarebbe andata bene affidandoci al mercato?» si è chiesto il segretario generale del Censis Giuseppe De Rita al seminario «Marcello Carapezza» organizzato il 3 febbraio dal Cnr di Palermo e dedicato quest'anno alla vicenda delle Partecipazioni statali.

«Tutta la programmazione italiana -- ha continuato De Rita -- dal Piano Vanoni al Piano Giolitti fra il '54 e il '64 sono opera dell'Ufficio studi Iri e di noi dello Svimez. Era una grande capacità di creare classe dirigente».

«L'Iri era nato come un'elite di un gruppo fra i migliori intellettuali economisti. L'impegno che Saraceno voleva da noi era di mettersi insieme alle altre élites. Fare, ad esempio, rapporti stretti con l'ufficio studio dell'Eni: Giorgio Fuà, Giorgio Ruffolo, Paolo Sylos Labini e poi Savona e gli uomini di Carli.

«A un certo punto, invece, è scomparso tutto.

Il declino e la perdita dell'immagine
«Perché? Perché era iniziata la lottizzazione. Lo stesso Saraceno, che negli anni '60 aveva un potere enorme essendo l'unico che Moro ascoltava davvero, non è riuscito a convincerlo. I ministri delle Partecipazioni statali di fatto non erano ministri di niente.

«Ci fu una modifica della filosofia alla quale non siamo riusciti a sfuggire. Il grande gruppo polisettoriale integrato era figlio di una politica di opzione culturale che era quella dello Stato come soggetto generale di sviluppo. Sviluppo per una società che usciva dalla guerra senza soggetti perché l'Italia degli anni '50 e '60 era un'economia senza soggetti: dai trasporti alle telecomunicazioni non c'era nessuno.

«Oggi a produrre e a fare siamo pure in troppi. Ma allora non c'era nessun il mercato. Dov'era il mercato della siderurgia italiana? E quello delle telefonia?

«Quindi, nacque questa idea -- della quale anche io sono responsabile -- dello Stato che aveva il diritto-dovere di essere soggetto dello sviluppo indicando quali fossero le prospettive e il modo di perseguirle. E se fa la programmazione, lo Stato, allora può e deve anche intervenire nell'economia e nel Mezzogiorno. E si fa la Cassa per il Mezzogiorno.

«L'origine dello sfascio fu la corruzione politica. Non c'era più una una strategia comune e l'Iri divenne un impero con province autonome restando addirittura senza ispettorato. Ad esempio, mi mandarono me a fare un ispezione in Alfasud. Io quindi andai a Napoli da Cortesi che mi fece vedere tutti i plastici di questo mondo; mi fece fare il giro dello stabilimento; e pure, a 200 all'ora, il giro della pista di collaudo della fabbrica: 'Ora può andare. 'Come posso andare? Ma se non ho capito nulla? 'De Rita, mi hanno detto di fargliela vedere l'azienda. Non di fargliela capire. Se ne torni a Roma'.

«Iniziò il declino anche nell'immagine pubblica delle Partecipazioni statali. Non fu quindi solo l'accordo Andreatta-van Miert fra Stato e Commissione europea a far ridurre i fondi riconosciuti come aiuti di Stato; ma la stessa dimensione di un potere che non era più compatto.

«E lo sfascio di immagine fu così grande che quando hanno venduto, lo hanno fatto in modo straccione: la Stet è stata venduta 16mila miliardi. Colaninno 2 anni dopo l'ha pagata a debito 60mila miliardi; e 2 anni dopo lo stesso Colaninno ha rivenduto per fare la plusvalenza a Tronchetti a 120mila miliardi che, avendola comprata a debito, oggi sta con l'affanno perché può solo ripagare i debiti.

Le costruzioni e la fine di un potere compatto
«Un altro attore decisivo al crollo è stata l'entrata dell'Iri nel settore delle costruzioni. Fino ad allora lo Stato non aveva costruito direttamente.

«Probabilmente a Palermo lo capite subito come si opera nel settore delle costruzioni: questo lo paghiamo; poi lo vendiamo; poi lo affittiamo; e poi lo cartolarizziamo... Tutto questo meccanismo perverso nasce con la cultura non più monodirezionale: io costruttore pago il politico per il permesso e per quello che mi serve. Ma nasce invece l'intreccio permanente politico-costruttore.

«L'intreccio dei furbetti del quartierino è lo stesso intreccio, la stessa cosa. Politica e affari gestite con una spregiudicatezza ed un'autonomia che eliminano a monte la possibilità del controllo. Se questa estate non c'era Guido Rossi che prendeva il dossier Antonveneta e lo portava al suo amico Greco non scoppiava niente.

«E quando le cose diventano penali non si salva nessuno perché non c'è più tessuto sociale e di potere: ci sono solo alcuni gruppi che comandano e basta.

124mila milardi in marciapiedi e teatri...
«C'è tutto da ripensare. Recentemente, ho incontrato Nicola Rossi, l'economista che D'Alema si portò a Palazzo Chigi, che ha scritto un piccolo libro di grande spessore: l'ho letto e sono rimasto sconvolto e ora lo presentiamo insieme al Cnel.

«Dal 1998 al 2004 nel Mezzogiorno sono stati spesi 124mila mld di lire di cui 55mila come cifra straordinaria. La cifra è pari alla dotazione di 8 anni della Casmez ed è pari al 40% dei 40 anni di dotazione della Casmez. Ma dove stanno questi soldi? Nei teatri e nei rifacimenti dei marciapiedi?

«E guardate che in questi anni, una parte dei soldi è stata spesa dal Governo di centrosinistra e un'altra dal centrodestra. Il direttore generale era ed è lo stesso.

«Vi dicono, 'abbiamo imparato a spendere i soldi. Noi abbiamo speso tutti i soldi comunitari'...

«Ma se li avete buttati! Non si sa cosa ne avete fatto!

«Ritorniamo cioè ad una cultura arcaica dello sviluppo in cui lo Stato deve essere depredato e dare i soldi a sportello. Ma dare i soldi non è un modo degno di chiamare in causa lo Stato nello sviluppo.

«Guardo con un po' di sospetto a quelli come gli inglesi dell'Economist che mi vengono a dire che in Italia tutto è una schifezza e poi si comperano tutto a 2 lire. Certo, magari non come fece la Fiat che con lo 0.48% si era comprata la Telecom. Magari in modo più pulito: ma sul giornale, ieri, c'era l'elenco delle banche di affari estere che fanno la fila per fare affari in Italia.

«Noi rispondiamo con il finanziamento del country club in Abruzzo in cui, in altura, stanno a fare la terza buca. Stiamo ritornando ai primi anni della Casmez quando rispetto alle bonifiche e alle strade, vinceva il deputato che andava alla Cassa che si faceva finanziare l'asilo nido, la strada e l'ospedale.

«'Noi ci abbiamo la passeggiata a mare'. 'O il teatro romano'. E lo dico da profeta dello sviluppo dal basso con le piccole imprese che stanno crescendo come i fili d'erba del nuovo sviluppo. Tutti mi conoscono per questo. Quella motivazione che spinse Beneduce a fare l'Iri e la classe dirigente del dopoguerra non c'è più e bisogna dire con grande tranquillità che alcune cose devono essere studiate e riprese.

Ripensare le Partecipazioni statali
«Intervenire e non vedere il frutto. Perché è tutto disperso nel clientelismo e nel malaffare. Dicevo a Rossi che a quel punto è meglio ripensare le Partecipazioni statali e ad un governo delle risorse che non sia così demenziale. Altrimenti, chi lo fa lo sviluppo del Sud se non c'è una partecipazione pubblica significativa?

«Questo significa -- e qui esce fuori la mia cultura cattocomunista esce fuori -- che ad esempio nel mare, nel trasporto del cabotaggio e nella siderurgia sarebbe potuto uscire qualche soggetto che non è mai emerso. Mentre oggi proprio in questi settori lo Stato potrebbe esprimere questa soggettualità.

«Chi la fa la logistica con i porti e gli interporti? Chi la fa, la modernizzazione senza lo Stato? Se chiudono il Frejus o il Brennero l'economia di questo Paese salta. E che li fa i trafori, i privati? Chi ha quella cultura dell'innovazione che ha fatto grande il Paese fra il 1945 e il 1955 dei miei predecessori e poi fino al '63 e al primo Governo di centrosinistra?

«Bene il mercato. E poi? Davvero questo è un Paese che non ha bisogno di soggetti pubblici? 55mila mld di straordinario buttati in 6 anni?

«E poi? Che rapporto possono trovare con lo Stato gli emergenti come Della Valle o Moretti Polegato che cercano un rapporto? Davvero il "barchismo", come lo chiamo io, con lo sportello per gli imprenditori locali che fanno solo clientelismo è la risposta che gli sappiamo dare?

«Tutto sommato una storia della Partecipazioni statali potrebbe portare a una rivisitazione e ad una valorizzazione nuova della presenza dello Stato nell'economia. Alla Fondazione Iri hanno dato 250 mld di lire per raccontare la storia delle Partecipazioni Statali, che è una bella dotazione per una Fondazione. Ma loro non hanno speso una lira. La realtà economica che è stata la più significativa del dopoguerra italiano; quella che ha portato più frutti. E nessuno ne parla. Tutto scomparso nel nulla.

La Scuola di management nazionale
«L'Istituto italiano di management -- ha concluso De Rita -- era stato progettato e doveva essere la Scuola superiore della pubblica amministrazione nata con il governo Moro, ministro Giuseppe Medici. Si era già pensato alla Reggia di Caserta e a farci la Scuola. Lo dico perché ero nel comitato scientifico con Martinoli, il più grande esperto di organizzazione e management d'Italia.

Dopo 6 mesi di rottura di scatole ci dimettemmo perché i professori universitari di diritto costituzionale volevano essere i padroni; e ancora oggi in via Diaz a Roma presso la sede della Scuola ci sono loro. Nel '64-'65 la battaglia fra questi dodici professori e noi 2 amici del ministro finì male. La Scuola nazionale di management qui da noi non è possibile perché scatta automatico il corporativismo dei docenti di diritto.

Nel 1964 noi parlavamo di macroeconomia e loro dicevano: 'ma che è 'sta macroeconomia?' E questo quando il Banca d'Italia avevano già fatto il loro, di modello macroeconomico. Se volevamo fare i seminari andava bene, ma niente insegnamenti. In questo sono d'accordo con Giavazzi: le corporazioni nel nostro Paese sono invincibili».

Cartella stampa: Giuseppe De Rita al Seminario "Carapezza" <file:///C:/Documents and Settings/User/Documenti/Web/qualitas1998.net/stampa/cartella_stampa_de_rita_cnr.pdf>  (PDF)

Ulteriori informazioni:
Dr. Mario Pagliaro - Cnr
Tel: 091 680 93 70 - 328 628 03 99
E-mail: mario.pagliaro@ismn.cnr.it  
Web: www.qualitas1998.net/ismn




3D e design a BlumediAcademy

Gentili signori
 
credendo che l'iniziativa possa essere di interesse dei vostri lettori, Vi invio comunicato stampa con preghiera di pubblicazione.
 
Un cordiale saluto
 
Silvia Sigla
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
WEB DESIGN
 
Blumediacademy organizza un corso di web design. Il corso, di 32 ore, si svolgerà a Milano, in Corso Venezia 44, per otto giovedi pomeriggio, dalle 14,00 alle 18,00.
 
Le date sono:

Giovedi 23 febbraio
Giovedi 2,9 ,16 ,23 e 30 Marzo
Giovedi 6 e 27 Aprile
 
Sarà utilizzato il pacchetto Macromedia MX (Dreamweawer, Flash, Fireworks) + Illustrator Photoshop e saranno esposte le più accreditate teorie  su grafica, colore e animazione secondo i moderni dettami  della Net  Semiology sulla comunicazione efficace su Internet, attraverso l'analisi e lo studio di case history.
 
Alla fine del corso i discenti saranno in grado di progettare graficamente, in modo esteticamente valido e comunicativamente efficace,  siti web attraverso l'uso dei più famosi software.
 
I partecipanti al corso sosterranno un esame finale e riceveranno un attestato di frequenza.
 
Il costo è di 1.100 euro + iva da pagarsi secondo la seguente modalità:
 
Modalità di iscrizione:

 Tassa di iscrizione: Euro 450,00 + iva (al momento della iscrizione)
 Saldo: Euro 650,00 + iva.( entro il 15 marzo)
 
 
 
ANIMAZIONE 2D e 3D
 
Blumediacademy organizza un corso intensivo di animazione 2D e 3D.Il corso, di 32 ore, si svolgerà a Milano, in Corso Venezia 44, per quattro venerdi, dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00.
 
Le date sono:
Venerdi 3 marzo
Venerdi 17 marzo
Venerdi 24 marzo
Venerdi 31 marzo
 
Sarà insegnato l'uso di Poser6 (comprensivo della creazione di conforming clothing), Toon Boom, Flash e After Effects. Alla fine del corso i discenti saranno in grado di realizzare animazioni in 2D (cartoni animati) e 3D (con immagini umane tridimensionali fotorealistiche, minispot  pubblicitari, effetti speciali), pervideo su  Web, DVD o trasmissioni televisive.
 
I partecipanti al corso  riceveranno un attestato di frequenza.
 
Il costo è di 1200 euro + iva da pagarsi secondo la seguente modalità:
 
Modalità di iscrizione:

 Tassa di iscrizione: Euro 500,00 + iva (al momento della iscrizione)
 Saldo: Euro 700,00 + iva.( entro il 15 marzo)
 
Inviare una mail a direzione@blumediacademy.com  o un fax al n.  0291390509 con la richiesta di iscrizione, con oggetto, rispettivamente, "WEB DESIGN" e "ANIMAZIONE 2D e 3D".
 
Per maggiori informazioni, scrivere a informa@blumediacademy.com o visitare il sito www.netsemiology.com

lunedì, febbraio 06, 2006

AL RYTHMUS: MILLENNIUM MAMBO / FRAMMENTI DEL TERZO MILLENNIO / 2005 e 2006

È appena iniziata la seconda parte della rassegna di cinema 2005-2006
MILLENNIUM MAMBO : FRAMMENTI DEL TERZO MILLENNIO
A cura di Luigi Abiusi
Evento che inaugura la nascita del Cineforum Rythmus - FIC
In collaborazione con il Circolo delle Formiche e il Cine Teatro Cosmo


MILLENNIUM MAMBO : FRAMMENTI DEL TERZO MILLENNIO

Altamura (BA) – 06 Febbraio 2006 –
In occasione della seconda rassegna di cinema d’autore ‘Millenium Mambo’ si è inaugurato giovedì 26 gennaio, presso la sede del Cinema Teatro Cosmo (via Bormida 55, Altamura - BA) il nuovo Cineforum Rythmus - affiliato alla FIC (Federazione Italiana Cineforum, cui organo di stampa è il celebre periodico ‘Cineforum’).

L’appuntamento al Festival è settimanale, tutti i giovedì, ed i lungometraggi sono a cura del Dott. Luigi Abiusi, già curatore delle precedenti edizioni.

Il Festival è stato realizzato all’interno di una stretta collaborazione con il Circolo delle Formiche di Altamura (BA). Nasce con l’intento di uscire dai meccanismi dello spettacolo, tendendo ad ingombrare lo spazio di un’espressione libera, pura, la quale vive dall’individuazione e preservazione dell’autenticità e, si manifesta in luoghi e tempi imprevisti, ancora, miracolosamente.

Il Cineforum Rythmus - in nome del ritmo dell’arte, quel rythmus (dal tedesco) che per l’avanguardia storica, per il cinema astratto tedesco degli anni ’20, era il mistico valore che contemplava e scandiva lo spirito dell’universo - è uno sguardo libero, che infrange i confini e propizia la commistione delle arti, verso il visibilio, l’armonia o lo stridore, il contrappunto o l’analogia; interessa l’arte tradizionale nella misura in cui essa contiene il germe della massima modernità, e quella più moderna, “rivoluzionaria” nella misura in cui ha dentro l’ostinato sguardo alle origini.

Nei prossimi mesi sono previste proiezioni di grandi classici del cinema*, come ad esempio, ‘L’Atalante’ di Jean Vigo, nella versione restaurata, o ‘I racconti della luna pallida d’agosto’ di Mizoguchi, passando attraverso le varie scuole cinematografiche del secolo – dall’avanguardia al neorealismo, alla nouvelle vague - e di capolavori della cinematografia contemporanea, per lo più inediti in Italia, quindi in versione originale e sottotitolati in italiano; ancora, retrospettive complete e seminari tenuti da docenti e ricercatori dell’Università di Bari, incontri con registi e artisti disparati, pubblicazioni, anteprime letterarie e cinematografiche, installazioni video e musicali: tutti frammenti di un umanesimo resistente al terzo millennio.



Con preghiera di pubblicazione/diffusione.
Grazie per la cortese attenzione


Per informazioni:
Cinema Teatro Cosmo,
via Bormida 55, Altamura (BA)
 70022 Tel/Fax: 080.3118393 - info@cosmopolisonline.com
Associazione Culturale Circolo delle Formiche,
Vico Mercadante, Altamura 70022 -
otto@altamura2001.com
Cineforum Rythmus, 
Vico Mercadante, Altamura 70022 -
rythmus.cinema@gmail.com - www.millenniummambo.altervista.org -
www.rythmus.it
Costo biglietto: singolo 4 €; abbonamento prima parte (7 film) 21 €; seconda parte (10 film) 30 €




*PROGRAMMA


26/01/2006 ore 19.30 - 21.30
L'ARCO Corea del Sud, 2005 di Kim Ki Duk

02/02/2006 ore 19.30 - 21.30
L'ENFANT Belgio, 2005 di Jean Pierre e Luc Dardenne

09/02/2006 ore 19.30 - 21.30
NIENTE DA NASCONDERE - CACHE' Francia/Austria, 2005 di Michael Haneke

16/02/2006 ore 19.30 - 21.30
LADY VENDETTA Corea del Sud, 2005 di Park Chan Wook

23/02/2006 ore 19.30 - 21.30
MARY Usa/Italia, 2005 di Abel Ferrara

09/03/2006 ore 19.30 - 21.30
L'IGNOTO SPAZIO PROFONDO Germania, 2005 di Werner Herzog

16/03/2006 ore 19.30 - 21.30
KONTROLL Ungheria, 2003 di Nimrod Antal

23/03/2006 ore 19.30 - 21.30
TUTTI I BATTITI DEL MIO CUORE Francia, 2005 di Jaques Audiard

30/03/2006 ore 19.30 - 21.30
IL GUSTO DELL'ANGURIA Taiwan, 2005 di Tsai Ming Liang

06/04/2006 ore 19.30 - 21.30
BROKEN FLOWERS Usa, 2005 di Jim Jarmusch


Communications Office
Lucia Pecoraro
30125 Venezia
Italy
Mobile: +39 348 8249307

Web: http://www.2night.i
http://www.avision.it
http://www.univiu.org
http://www.veneziadavivere.com


domenica, febbraio 05, 2006

PLAC LARVATTACK: SCACCO MATTO ALLA ZANZARA TIGRE CON LA FORZA NATURALE DEGLI IONI ATTIVI DEL RAME


SCACCO MATTO ALLA ZANZARA TIGRE
CON LA FORZA NATURALE DEGLI IONI ATTIVI DEL RAME

Si chiama “Plac larvattack” la soluzione italiana a base di rame riciclato, completamente ecologica e già brevettata in tutto il mondo, contro la proliferazione delle zanzare tigre.


Da Gatteo un brevetto mondiale..        
Brevettato in tutto il mondo PLAClarvattack  è un prodotto realizzato dall’azienda “Placucci Alessandro Srl” di Gatteo (Fc), la prima a livello mondiale ad aver industrializzato un sistema – a base di rame riciclato - che elimina definitivamente il problema delle zanzare tigre.
 
..contro l’aedes albopictus, meglio nota come: zanzara tigre   Come è noto, la fine dell’inverno porta ad una nuova stagione di sviluppo della zanzara tigre, le cui fastidiose punture sono ormai tristemente note in tutta la penisola.
L’aedes albopictus (questo è il suo nome scientifico), originaria dell’Asia ma ormai residente in Italia dal 1990, punge principalmente di giorno, provocando nell’uomo la comparsa di ponfi pruriginosi che durano diversi giorni e che nei soggetti sensibili possono dare origine a reazioni allergiche anche piuttosto gravi. Potenziale vettore di diversi virus, la zanzara tigre in Italia viene combattuta principalmente per gli enormi disagi che provoca ai residenti con le sue dolorose punture. Come tutte le larve di zanzara, anche le larve di questa zanzara possono vivere solamente nell’acqua stagnante: dopo 7-10 giorni si sviluppano gli adulti che si allontanano solo di poche decine di metri dal luogo di origine. La femmina deposita le uova in piccole raccolte di acqua e in luoghi molto ombreggiati: in città utilizza i tombini stradali, gli scoli delle grondaie e i contenitori d’acqua di varia tipologia (sottovasi, secchi, fontane, annaffiatoi, ecc.). Le prime uova schiudono tra la fine di aprile e l’inizio di maggio e l’attività riproduttiva delle femmine può protrarsi sino all’inizio di novembre. Le larve sono dunque acquatiche, mentre gli adulti vivono e si rifugiano tra la vegetazione, infestando le parti più ombreggiate dei parchi e dei giardini. Contrariamente a quanto si pensa, perché la lotta contro la zanzara tigre sia efficace, deve essere effettuata principalmente contro le sue larve, eliminandole e limitando così il numero degli adulti.
 
L’efficacia del rame contro le larve        Da tempo numerosi riferimenti bibliografici e numerose ordinanze comunali, hanno identificano il rame quale elemento utile nella lotta alle larve di zanzara. Ciò che fino ad oggi mancava,però, era una soluzione economica, semplice e definitiva che permettesse ai cittadini di attivarsi secondo le istruzioni suggerite dai loro Comuni, e rendendosi responsabili per sé e per la collettività.
 
PLAClarvattack, un prodotto a base di rame ecologico e riciclabile al 100%         Nasce così l’invenzione di Alessandro Placucci, che dal 1998, con la sua omonima impresa si occupa della raccolta, del trattamento e del riciclaggio dei metalli, facendo della salvaguardia dell’ambiente la sua mission aziendale. L’esperienza maturata in particolare nella lavorazione del rame recuperato ha fatto venire in mente a Placucci un suo utilizzo del tutto diverso da quello tradizionalmente metallurgico. PLAClarvattack è un prodotto a base di rame finemente lavorato, ecologico e riciclabile al 100% che liberando nell’acqua ioni attivi di rame, impedisce alle uova di trasformarsi in adulti di zanzara. Il grande vantaggio di questo nuovo prodotto è la sua semplicità di applicazione, che lo rende impiegabile per usi professionali ma anche per il normale utilizzo casalingo,  senza che si sia alcun pericolo per la salute umana.
 
Una soluzione efficace e duratura        Basta, infatti, immergere PLAClarvattack nell’acqua all’inizio della primavera per un effetto duraturo per l’intera stagione estiva, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, che non ne inibiscono né l’efficacia nè la durata. Basta quindi una sola applicazione all’anno prima della schiusa delle uova per impedire la formazione della popolazione di adulti!
Oggi “Plac larvattack” rappresenta, dunque,  la risposta pratica ed ecologica per il cittadino che ora può disporre di un prodotto ad hoc e di informazioni utili al corretto utilizzo del rame quale strumento finalizzato alla lotta alla zanzara tigre.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito  www.plac.it <http://www.plac.it/>  oppure chiamando il Numero Verde 800.056.577.


sabato, febbraio 04, 2006

CON CISCONEWS ORA CISCO MAGAZINE E' ON LINE

IL CISCO MAGAZINE ON LINE


Roma 03 febbraio 2005. Dal 26 gennaio 2006, sul sito www.cisconews.it
<http://www.cisconews.it/> , è possibile consultare on line la rivista CISCO
MAGAZINE.


La Media Cisco srl, editrice del Cisco Magazine, comunica a tutti i suoi
utenti che sul sito internet www.cisconews.it <http://www.cisconews.it/> è
possibile visionare la versione telematica della rivista. Inoltre sullo
stesso sito è offerto un servizio di rassegna stampa delle maggiori testate
nazionali curato dalla redazione del Cisco Magazine.

Ci auguriamo, con l¹edizione online, di ampliare non solo il numero dei
nostri lettori ma anche, e soprattutto, di dare massima visibilità a tutti
quei temi, convegni, e interviste che abbiamo approfondito e realizzato con
il vostro contributo.


Per ulteriori informazioni, contattare:
Media Cisco srl
Tel. 06724861 Fax 0672486676
e.mail: info@mediacisco.it

Alba Sainato
Responsabile di Redazione
Cisco Magazine
Via V. L. Schiavonetti, 270 Pal. C primo piano
00173 Roma
06.72486660 - fax. 06.72486676


RED HAT ENTRA NEL MOVIMENTO "ONE LAPTOP PER CHILD"

RED HAT ENTRA NEL MOVIMENTO “ONE LAPTOP PER CHILD”˙


L’azienda collabora con il MIT Lab per fornire laptop da $100 agli studenti delle nazioni
in via di sviluppo e dei mercati emergenti

Milano, 3 febbraio 2006 - Red Hat, Inc. (Nasdaq: RHAT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni software open source per l’enterprise, ha annunciato il proprio ingresso nell’iniziativa One Laptop per Child (OLPC). Il progetto OLPC ha l’obiettivo di creare e distribuire laptop economici agli studenti di tutto il mondo, in particolar modo a quelli dei paesi in via di sviluppo. Red Hat è focalizzata principalmente sugli aspetti software e ha intenzione di guidare lo sviluppo del sistema operativo delle macchine OLPC. L’azienda prevede di collaborare anche con altre tematiche legate alla partecipazione alla comunità open source quali training, supporto, aggiornamenti, certificazioni e con l’integrazione di nuove tecnologie in futuro.

Iniziato come progetto di ricerca presso il MIT Media Lab, e formalmente annunciata in occasione del World Economic Forum di Davos in Svizzera nel gennaio 2005, l’iniziativa OLPC è cresciuta e oggi comprende un gruppo di contribuenti elitari che stanno collaborando per realizzare strumenti moderni per l’educazione dei bambini di tutto il mondo.

“In Red Hat riteniamo che la tecnologia open source possa cambiare il mondo, ed è ancora nella sua fase iniziale. Si tratta di un principio guida che permea tutto ciò che facciamo”, ha dichiarato Matthew Szulik, chairman, president e CEO di Red Hat. “Oltre a una sponsorizzazione istituzionale, abbiamo messo a disposizione dell’iniziativa OLPC risorse ingegneristiche e strategiche al fine di condividere la nostra esperienza, diffusione geografica e focus nel progetto. E’ un altro esempio reale della nostra missione volta a democratizzare la tecnologia, favorendo al tempo stesso la conoscenza e l’educazione per i bambini di tutto il mondo”.

“L’expertise e la strategia di Red Hat votate alla collaborazione aperta sono perfette per questo progetto”, ha aggiunto Nicholas Negroponte, chairman e co-fondatore del MIT Media Lab. “Open source e Linux raggiungeranno e aiuteranno le persone di tutto il mondo”.

Red hat ha abbracciato il progetto quando Nicholas Negroponte ha espresso interesse a basare il laptop su software open source. Utilizzare una piattaforma open source è critico per il successo dell’iniziativa OLPC, sia per incoraggiare la partecipazione locale ai progetti software, sia per permettere agli studenti di personalizzare e espandere le loro macchine a mano a mano che aumentano le loro esigenze e capacità.

Secondo il MIT Media Lab, la macchina da $100 proposta sarà un laptop delle dimensioni di un libro di testo, dotato di un sistema basato su Linux con un display dual-mode. I laptop disporranno di accesso wireless a banda larga per permettere loro di operare come una rete – ogni laptop parlerà con il proprio ‘vicino’, dando vita a una LAN ad hoc. I portatili integreranno innovative strutture di alimentazione – incluso wind-up – e saranno in grado di fare quasi tutto ciò che fanno i ‘fat’ client, eccetto archiviare grandi quantità di dati.

Nicholas Negroponte discuterà dell’iniziativa OLPC e del ruolo di Red Hat in occasione del Red Hat Summit 2006 che si terrà a Nashville a giugno. Ulteriori informazioni sull’evento sono disponibili all’indirizzo www.redhat.com/promo/summit/ <http://www.redhat.com/promo/summit/> .


Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di Linux e di software open source. Ha sede centrale a Raleigh, negli USA, e uffici in tutto il mondo. Per il secondo anno consecutivo la rivista Cio Insight Magazine ha incoronato Red Hat come il vendor che assicura il maggior valore ai propri clienti. Red Hat ha l’obiettivo di portare le soluzioni Linux e open source verso una più ampia diffusione rendendo disponibili tecnologie di alta qualità ed a costi contenuti. Red Hat offre software di sistema, ed anche soluzioni middleware, applicative e di gestione, oltre ad offrire supporto, training e servizi di consulenza ai propri clienti in tutto il mondo, direttamente e tramite partnership di elevato livello. La strategia open source di Red Hat mette a disposizione ai clienti un piano di lungo termine per le creazione di infrastrutture basate su tecnologie open source e mirate alla sicurezza ed alla semplicità d’uso. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.redhat.com <http://www.redhat.com/> .

Per ulteriori informazioni stampa:
Chiara Possenti / Sandro Buti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
chiara.possenti@axicom.it/sandro.buti@axicom.it
web site: www.axicom.com <http://www.axicom.com/>


Animazione 3D, 2D e Design

Animazione 3D, 2D e Design

Due nuovi corsi per professionisti a Milano

WEB DESIGN

Blumediacademy organizza un corso di web design. Il corso, di 32 ore, si svolgerà a Milano, in Corso Venezia 44, per otto giovedi pomeriggio, dalle 14,00 alle 18,00.

Le date sono:
Giovedi 23 febbraio
Giovedi 2,9 ,16 ,23 e 30 Marzo
Giovedi 6 e 27 Aprile

Sarà utilizzato il pacchetto Macromedia MX (Dreamweawer, Flash, Fireworks) + Illustrator Photoshop e saranno esposte le più accreditate teorie  su grafica, colore e animazione secondo i moderni dettami  della Net  Semiology sulla comunicazione efficace su Internet, attraverso l'analisi e lo studio di case history.

Alla fine del corso i discenti saranno in grado di progettare graficamente, in modo esteticamente valido e comunicativamente efficace,  siti web attraverso l'uso dei più famosi software.

I partecipanti al corso sosterranno un esame finale e riceveranno un attestato di frequenza.

Il costo è di 1.100 euro + iva da pagarsi secondo la seguente modalità:

Modalità di iscrizione:
 Tassa di iscrizione: Euro 450,00 + iva (al momento della iscrizione) Saldo: Euro 550,00 + iva.( entro il 15 marzo)


ANIMAZIONE 2D e 3D

Blumediacademy organizza un corso intensivo di animazione 2D e 3D.Il corso, di 32 ore, si svolgerà a Milano, in Corso Venezia 44, per quattro venerdi, dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00.

Le date sono:Venerdi 3 marzoVenerdi 17 marzoVenerdi 24 marzoVenerdi 31 marzo

Sarà insegnato l'uso di Poser6 (comprensivo della creazione di conforming clothing), Toon Boom, Flash e After Effects. Alla fine del corso i discenti saranno in grado di realizzare animazioni in 2D (cartoni animati) e 3D (con immagini umane tridimensionali fotorealistiche, minispot  pubblicitari, effetti speciali), pervideo su  Web, DVD o trasmissioni televisive.

I partecipanti al corso  riceveranno un attestato di frequenza.

Il costo è di 1200 euro + iva da pagarsi secondo la seguente modalità:

Modalità di iscrizione:
 Tassa di iscrizione: Euro 500,00 + iva (al momento della iscrizione) Saldo: Euro 700,00 + iva.( entro il 15 marzo)

Inviare una mail a direzione@blumediacademy.com  o un fax al n.  0291390509 con la richiesta di iscrizione, con oggetto, rispettivamente, "WEB DESIGN" e "ANIMAZIONE 2D e 3D".

Per maggiori informazioni, scrivere a informa@blumediacademy.com o visitare il sito www.netsemiology.com <http://www.netsemiology.com/>  


Brain Emotion e Gugole&Salà : una nuova collaborazione vincente

lBrain Emotion e Gugole&Salà : una nuova collaborazione vincente



Gugole Salà, azienda leader nel settore del noleggio di autogrù e piattaforme aeree di Verona, affida all’agenzia concittadina Brain Emotion il compito di curare la propria immagine. Le due veronesi, la prima con radici affondate nel territorio, la seconda che vede il compimento di tre anni di successi in ambito pubblicitario, decidono oggi di collaborare insieme.



Brain Emotion ha studiato per l’azienda un re-styling del sito internet e una cartella volta alla raccolta delle caratteristiche dei propri prodotti che serva a consolidare l’immagine di Gugole Salà e che supporti l’ azienda durante le trattative di contratti. Una proposta grafica distintiva e molto curata che traduce in immagini la ricerca professionale e continua dell’azienda, impegnata a proporsi sul mercato con prodotti specializzati e tecnologicamente avanzati.

“E’ stata per noi una grande soddisfazione essere scelti da un’azienda leader di settore. – commenta l’Ing. Elena Ianeselli, titolare di Brain Emotion - Il nostro quotidiano impegno verso il raggiungimento del meglio sarà tradotto per Gugoleà in una qualità stilistica ineguagliabile e in una cura dei dettagli altrettanto attenta. Lavorare con Gugole&Salà significa operare con una direzione aziendale che lascia ampio spazio alla nostra creatività permettendoci di veder realizzata la nostra professionalità. Grazie a Loro ci stiamo muovendo in un clima di grandissima cortesia ed estrema rapidità che fornisce risposte chiare ed esaustive ”.

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Brain Emotion [http://www.brainemotion.it/ <http://www.brainemotion.it/> ]

Brain Emotion è un'agenzia di comunicazione che offre servizi alle aziende nell'ambito del marketing e della comunicazione d'impresa.
L’attività è rappresentata dallo studio e realizzazione di prodotti vari di comunicazione e dalla progettazione e organizzazione completa di attività promo-pubblicitarie destinate al consumatore finale e/o alla forza vendita.

E’ inoltre attiva una sezione di consulenza e formazione orientata su tematiche di marketing e comunicazione d’impresa e allargata ad un contesto pluri-linguistico grazie ai servizi interculturali proposti.

Gugole Salà [http://gugoleesala.it/ <http://gugoleesala.it/> ]
Fondata nel 1946, una delle prime società iscritte alla Camera di Commercio, oggi impegnata nel noleggio di automezzi pesanti e di piattaforme aeree. I suoi obiettivi sono quelli di fornire qualità e professionalità in tutti i servizi erogati.

Contatto Stampa:
Chiara Martinato
Francesca Emanuele
c/o Brain Emotion
Via L. Sturzo, 6 - Verona
Tel. 045/8106099
Fax 045/8106099
Cell. 347/3679461
Email press@brainemotion.it



Brain Emotion compie 3 anni: un esempio di imprenditorialità tutta al femminile

Brain Emotion compie 3 anni: un esempio di imprenditorialita' tutta al femminile


L’agenzia di comunicazione Brain Emotion, esempio di imprenditorialità femminile giovane, raggiunge i tre anni di attività e con risultati a dir poco soddisfacenti.

L’ingegnere gestionale Elena Ianeselli, che ha dato vita nel 2003 all’agenzia Brain Emotion, ha avuto l’intraprendenza e la determinazione di realizzare il sogno che tante giovani donne tengono solo nel cassetto e nell’immaginazione: quello di creare e condurre una propria impresa composta da giovani creativi e professionali.

L’ imprenditrice, in seguito ad una precedente esperienza lavorativa sempre nel medesimo settore, si è resa conto di voler di agire in prima persona nel proprio lavoro per farsi carico sì di maggiori responsabilità ma soprattutto dei relativi meriti e della soddisfazione e dell’entusiasmo che solo il realizzare qualcosa di proprio può dare.

Negli ultimi tempi si sente parlare, sempre con maggiore frequenza rispetto al passato, di imprenditorialità femminile, di donne ormai sempre più presenti nei ruoli lavorativi rilevanti della nostra società. Le istituzioni cercano infatti di conferire a questo tema una crescente centralità nell’ambito dei loro programmi per tentare di agevolare l’accesso delle donne nel mondo dell’imprenditoria. Ecco allora un esempio di intraprendenza e determinazione tutta al femminile. La Brain Emotion infatti, per casualità o più probabilmente per singoli meriti, ha uno staff di sole donne, un gruppo molto affiatato e abituato ad uno stretto lavoro in team.

Aprire un’attività in proprio ha significato, per l’ingegner Ianeselli, non solo superare le ovvie difficoltà economiche e la forte concorrenza proveniente soprattutto da un polo catalizzatore come Milano, ma anche smantellare la mentalità di un mondo del lavoro ancora impreparato a trovarsi davanti a professioniste donne, soprattutto giovani.

Nel settore del marketing e della pubblicità le attività gestite da donne, tanto più se giovani, sono tenute a dimostrare più delle altre aziende condotte da uomini, le proprie capacità di comunicazione e di realizzazione di servizi e progetti di comunicazione. Agli occhi dei meno esperti infatti l’agenzia di comunicazione non offre oggetti concreti, quindi in un certo senso controllabili, ma capacità, immaginazione, idee e comprensione dei bisogni dei clienti. Tutto ciò naturalmente non è quantificabile se non nel momento della loro realizzazione e la giovane età spesso non facilita il raggiungimento del successo in questo lavoro.

Nonostante le varie problematiche che ha dovuto affrontare, oggi Brain Emotion è un’agenzia di comunicazione capace di offrire a medie e grandi aziende una consulenza a 360° su tematiche di comunicazione d’impresa. Garantisce ai propri clienti un concreto supporto comunicativo e strategico, fondato sulla costante ricerca del meglio, riuscendo a coprire tutti gli aspetti grafico-creativi, contenutistici e organizzativi su cui poggia un’efficace strategia di comunicazione e un’efficiente implementazione di quest’ultima.

Ascoltiamo in questa breve intervista l’esperienza e il vissuto di questa avventura imprenditoriale direttamente dalla voce della sua promotrice, l’ingegner Ianeselli:

Quali sono le tappe fondamentali del suo processo aziendale?

Brain Emotion è nata circa 3 anni fa. Dopo un’esperienza in una start-up dove seguivo diversi aspetti relativi a marketing, advertising e progetti di promo-comunicazione, ho maturato l’idea di focalizzarmi sulla comunicazione.

Più che l’idea, direi la passione! Sono rimasta nella mia città natale Verona per motivi organizzativi e perché credo che le buone idee non siano merito del luogo in cui nascono.

Ho quindi dato vita a questa struttura, incentrando l’attività sulla comunicazione che comunemente è abbinata a pubblicità ma che per me è qualcosa ben più capillare e per un’azienda si traduce in mille diverse sfaccettature ed azioni.

Al suo interno sono confluite naturalmente le mie competenze professionali acquisite, i miei studi (sono un ingegnere gestionale) e professionalità relative all’ideazione creativa e realizzazione di prodotti grafici.

L’inizio è stato a risorse minime, per poterci proporre ai clienti a condizioni agevolate e permettere loro quindi di conoscerci e testare le ns. abilità.

L’incremento di lavoro ha portato poi, dopo circa 6 mesi, ad un ampliamento della struttura commerciale e al consolidamento di molti rapporti di collaborazioni per cui ora possiamo contare anche su una rete di fornitori esterni stabili e fidati.

Nel corso del 2004, abbiamo attivato collaborazioni anche con staff delocalizzati, che ci permettono di coprire non solo i territori limitrofi alla ns. sede ma anche alcune delle città più importanti tra cui Roma, Milano e Bologna. Riusciamo così a garantire ai nostri clienti che il loro progetto non verrà delegato ad agenzie sconosciute ma a nostri partner di cui garantiamo l’affidabilità e la qualità di servizio.

Ad oggi manteniamo comunque una struttura snella che ci permette ancora di lavorare anche su progetti limitati e con budget ridotti, pur se il ns. target principale sono diventate aziende medio-grandi e grandi, con le quali lavoriamo sia a copertura completa di tutte le esigenze di comunicazione, sia su attività specifiche che in collaborazione con altri loro fornitori.

Uno staff tutto al femminile non crea qualche disagio a livello di relazioni interne tra colleghe?

In effetti per casualità e per i meriti singoli lo staff della Brain Emotion è tutto al femminile, almeno se escludiamo qualche consulente esterno di supporto. Ma è un gruppo molto affiatato, abituato ad un lavoro in team molto stretto, privo di ogni formalismo o aspetto burocratico e fondato sulla responsabilità di ciascuna per il proprio ruolo. Ovviamente c’è una struttura gerarchica minima, necessaria per l’ordine generale ma non va mai ad influire sulla parte creativa del lavoro.

Probabilmente siamo un’eccezione ma il nostro gruppo non risente del fatto di essere composto da sole donne. Anzi, direi che se il team femminile è affiatato e ben strutturato, come il nostro, si ha una marcia in più, data da una spiccata sensibilità e una forte determinazione: elementi molto importanti se non indispensabili al nostro lavoro. Sfatiamo quindi un mito! Le donne insieme possono essere veramente un team vincente e non attraversato da invidie o rivalità come si è portati spesso a pensare.

Perché la scelta del nome Brain Emotion?

Brain Emotion è nato come sintesi di due aspetti che ritengo cruciali nel fare comunicazione: cervello da una parte e cuore dall’altra.

Cervello come razionalità e concretezza. Sia in riferimento al proporre soluzioni al cliente razionali per costi, tempi e mezzi rispetto alla sua realtà aziendale e mercato di riferimento, sia in relazione ai contenuti della comunicazione che non possono comunque essere solo “aria fritta”…almeno se l’obiettivo è operare sul medio-lungo termine.

Cuore perché l’emotività è un motore fondamentale nelle nostre scelte. Una comunicazione anche precisa e puntuale ma arida perde gran parte delle sue potenzialità nella scarsa attenzione che riesce a suscitare intorno a sé.

Brain Emotion è un’ “emozione cerebrale”, è la sinergia di razionalità ed emozione…e in fondo è un po’ il mio percorso personale, un ingegnere che si appassiona alla creatività.


Il mercato è in crisi oppure nel Triveneto la situazione è migliore rispetto al resto d’Italia?

In realtà non sono del tutto certa neppure che si possa dire che il mercato è in crisi. Sicuramente infatti la situazione economica non è delle migliori e certo questo ha messo in difficoltà molte aziende che hanno tipicamente (ahimè!) tagliato come primi costi quelli in comunicazione.

Tuttavia mi sembra che spesso la crisi sia essenzialmente una sorta di previsione autoverificantesi. L’incertezza mi sembra l’elemento più importante. Un’incertezza e insicurezza che si riflettono nel rinvio di ogni iniziativa, aspettando per vedere che succede nel mercato. E’ questo immobilismo soprattutto che mi sembra penalizzi molto oggi l’avvio di progetti che potrebbero avere risultati veramente importanti, tanto più in un momento dove chi ha disponibilità per investimenti si è effettivamente ridotto in numero.

Quanto al Triveneto non mi pare di rilevare significative differenze. Direi anzi che come zona presenta difficoltà aggiuntive che vengono da una struttura industriale ancora molto padronale, dove sono in atto cambi generazionali che tuttavia non risultano per ora maturi per intraprendere nuove iniziative in campo comunicazione. Permane talvolta una certa diffidenza nei confronti del “consulente” esterno e in alcuni settori non c’è ad oggi la percezione e l’esigenza di muoversi in modo massiccio ma soprattutto coordinato in attività pubblicitarie.

Credo comunque che siamo in una fase di transizione e mi aspetto presto un’apertura dettata anche da una nuova concorrenzialità con cui oggi molte aziende della nostra zona si trovano a confrontarsi.

Verso quale mercato, o quali mercati si rivolge la sua azienda?

Non abbiamo un settore o mercato specifico ai quali è diretta la ns. offerta. La ns. attuale esperienza spazia in diversi ambiti sia b2c che b2b. Per fare qualche esempio: attività commerciali al dettaglio, istituti scolastici, aziende molitorie, hotel, centri benessere, locali pubblici, termosanitarie, calzaturifici,studi di ingegneria, ecc. Come si vede sia per dimensioni che per prodotto la gamma dei clienti è molto diversificata. Questo almeno in ambito di grafica e creatività. Sul fronte progetti speciali invece l’orientamento è prevalente su aziende che operano in mercati giovani con un target che va dai 15-18 fino ai 35-40 anni.

Abbiamo comunque fatto della flessibilità uno dei nostri marchi di fabbrica e fare “innesti” di concetti e tecniche da un settore all’altro, ovviamente opportunamente adattati e contestualizzati, è per noi un modo per portare al cliente idee innovative con cui distinguersi.


Quali sono i suoi obiettivi futuri?

Le posso rispondere con due parole: Crescere ancora! Continuiamo infatti ad operare per farci conoscere sempre di più, diffondere i nostri prodotti e servizi e soprattutto la nostra filosofia e il nostro modo di lavorare. Insomma stiamo cercando di far capire alle aziende perché noi crediamo in Brain Emotion, così che anche loro possano crederci.


Brain Emotion [http://www.brainemotion.it/ <http://www.brainemotion.it/> ]

Contatto stampa:
Chiara Martinato
c/o Brain Emotion, Via L. Sturzo, 6 - Verona
Tel. 045/8106099 Fax 045/8106099 Cell. 347/3679461 Email press@brainemotion.it

venerdì, febbraio 03, 2006

Futuraweb: un nuovo sito per l'associazione di volontariato City Angels

Futuraweb, agenzia di comunicazione, che ha nel suo dna i valori della solidarietà e della responsabilità sociale d'impresa, seguirà il restyling e lo sviluppo del sito dei City Angels, associazione che da più di dieci anni è presente nelle strade d’Italia con i suoi 300 volontari a portare aiuto a chi ne ha bisogno.

Con la loro inconfondibile divisa rossa e il basco azzurro, i City Angels, li troviamo in mezzo ai bisognosi di Milano, Torino, Roma, Biella e Tirana.

L’obiettivo di Futura Web è assicurare la meritata visibilità alle attività e ai progetti che questa organizzazione realizza quotidianamente.

Volevamo dare il nostro contributo alla sensibilizzazione delle persone e delle aziende verso i valori della solidarietà e della responsabilità sociale d'impresa attraverso le nuove tecnologie, che ben si prestano divulgare i valori e le iniziative dell’organizzazione”, afferma Lorenzo Terraneo, amministratore di Futuraweb.

E' nato il Corriere del Web: quando anche le buone notizie fanno notizia



www.CorrieredelWeb.it

Un nuovo punto di riferimento per giornalisti, addetti stampa, responsabili marketing, comunicazione e pubbliche relazioni.

Un nuovo punto di riferimento per giornalisti, addetti stampa, responsabili marketing, comunicazione e pubbliche relazioni.

Il Corriere del Web è un quotidiano online che utilizza il blog per pubblicare le sue news.
Ma non è un solo un blog messo a disposizione per dare visibilità gratuita ai diversi comunicati stampa. E’ anche questo, ma non solo.
Il Corriere del Web vuole essere una “redazione virtuale”, un’“agorà online” dedicata a tutti i comunicatori.
 
Tra news pubblicate, articoli e servizi c'è spazio per esprimere le proprie opinioni sul mondo della comunicazione, del marketing, del giornalismo e delle pubbliche relazioni.
 
Nel Corriere del Web, è possibile, anche, scrivere di politica o di sport, di cultura o di economia, società o imprese, ecc. Non esistono limitazioni, se non quelle del buon senso e del rispetto reciproco.
 
E' insomma “uno spazio sul web”, che ambisce a diventare un vero giornale on line, sempre aperto a tutti.
 
 
In meno di un mese giorni il “Corweb” ha superato la quota di oltre 8500 distinti visitatori, certamente ancora una goccia nel mare magnum di Internet, ma tutte queste "gocce" sono rappresentate da coloro che per professione sono i volani di comunicazione e se non sono necessariamente opinion-leader, certamente sono gli opinion-maker… come insegna la teoria sull'Agenda Setting, in merito agli effetti dei mezzi di comunicazione di massa (come – con le sue proprie peculiarità - sta diventando anche il web).
 
E così il Corriere del Web è stato già indicizzato dai maggiori motori di ricerca, segnalato come tra numerosi siti e portali, recensito ottimamente dalla prestigiosa newsletter di Buongiorno.it “The Net” ed è diventato fonte anche di altri siti di news, nonché di tanti giornalisti che sempre più utilizzano i più autorevoli blog informativi così come le tradizionali agenzie di stampa.
 
Il Corriere del Web funziona su piattaforma Blogger.com, riconosciuta da tutti come una delle migliori disponibili, oltre che essere totalmente gratuita. Blogger funziona con tutti i moderni browser, ma Firefox attualmente risulta essere il miglior browser in circolazione sia per pc che per mac (ed in questo caso la scelta è un “must”). Anche Firefox è gratuito: lo può scaricare da: http://www.mozillaitalia.org/firefox/

Il Corriere del Web è, inoltre, indicizzato da Google, che da diversi anni è senza ombra di dubbi il più potente motore di ricerca di informazioni dell'intero web. Ma anche da Virgilio, Yahoo! ecc.
 
Sempre con uno spirito di reciproca collaborazione tra tutti i professionisti della comunicazione, il "CorWeb" è aperto ad ogni argomento giornalistico, poiché volutamente si auspica una “redazione” multidisciplinare per un confronto ed uno scambio di informazioni tra i comunicatori dei comparti più disparati "dalla old alla new economy".
 
 
Il vero obiettivo è quello di costruire insieme un progetto volto a spostare verso gli utenti le frontiere di una rete che sia sempre più democratica, sfruttando appieno le potenzialità biunivoche dei flussi di comunicazione propri dei new media.
 
Ancora, un grande auspicio è quello che in quotidiano on line, che non ha scopi di lucro, non ha costi tecnici ed editoriali, possano trovare spazio anche tutte quelle notizie che normalmente non emergono nell’agenda dei mass media.
 
Anzi, ben vengano i contributi che sovvertano le regole del newsmaking tradizionale: prima tra tutte la cosiddetta “legge” del giornalismo tradizionale: “bad news, good news”, vale a dire i “fatti” meglio notiziabili solo quelli che danno cattive notizie.
 
In un mondo sempre più globalizzato restiamo tutti atterriti di fronte agli orrori del terrorismo internazionale, le grandi calamità naturali, la perdurante crisi economica, l’emergenza della sanità di fronte a malattie che non conoscono confini, il dramma dei Paesi del Terzo Mondo, la “minaccia” dello sviluppo cinese, le questioni irrisolte della politica mondiale… E quant’altro?
 
Ora, con il Corriere del Web possiamo diventare portavoce anche delle buone notizie, dai casi di eccellenza dell’imprenditoria italiana, le nostre peculiari expertise, i risultati raggiunti, l’impegno nella ricerca e lo sviluppo – in tutte le sue forme - delle associazioni di categoria, del terzo settore, del volontariato.
 
Chi vi scrive, per professione, si occupa di comunicazione ambientale e ben sperimenta la difficoltà di far uscire sui media tradizionali, la notizia, per esempio, che l’Italia è tra i primi Paesi al mondo nella raccolta e nel successivo riciclo di diversi rifiuti pericolosi.
La news di per sé ha i valori dell’eccezionalità, ma spesso ciò non è sufficiente per superare il filtro che i giornalisti necessariamente e quotidianamente applicano nel selezionare i fatti che diventano notizia (la cd. funzione del gatekeeping).
Ed è la stessa Italia dove con frequenza settimanale sui quotidiani o nei tg appaiono invece le notizie di eco-mafie, discariche abusive, inquinamenti..
 
Con il CorWeb non desideriamo certo realizzare un “libro Cuore” dell’informazione, ma sicuramente, è possibile aspirare a dar voce alle tante realtà positive che altrimenti rischiano di scomparire in una spirale del silenzio.
 
Infine, è possibile farci leggere anche da chi non ci conosce attraverso i canali di comunicazione tradizionali e “saltare lo steccato” dei nostri abituali interlocutori.
 
L’eventuale successo si fonderà sulla qualità degli interventi e sul contenuto che  intenderemo esprimere.
 
Quali sono i vantaggi di scrivere sul Corriere del Web?
Come scritto all’inizio il CorWeb ha la struttura classica del blog. L’elemento base dei blog è il “post”, e ogni post è legato ad una notizia, sotto forma di articolo, servizio, intervista o comunicato-stampa. In ogni ogni post i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore, offrendo così un immediato feedback.
Gli ultimi post vengono inseriti nella parte superiore del blog in modo da dare massima evidenza ai nuovi contenuti appena pubblicati.

Ma soprattutto, i motori di ricerca “amano” i blog come il Corriere del Web, che contengono molto testo continuamente rinnovato e una grafica leggera.
A differenza di una home page di un normale sito web, in cui c’è una index che porta a determinate pagine che vengono saltuariamente aggiornate, nel CorWeb è tutto più dinamico, e la home page stessa viene aggiornata frequentemente.
Ne deriva il grosso vantaggio della rapida indicizzazione delle le news contenute nel CorWeb, che quindi diventano più facilmente rintracciabili.
 
 
Come fare a pubblicare sul Corriere del Web?
Semplicissimo: previo accreditamento (basta inviare un’email a pietrarotaa@hkgaia.com oppure a apietrarota@libero.it per ricevere "l'invito" che consente l’accesso alla pubblicazione.
Se si possiede già un account su Blogger.com si può immediatamente iniziare a pubblicare, altrimenti serviranno altri 120 secondi per registrarsi con una propria userid (senza spazi o segni di punteggiatura), scegliere il nome che comparirà a firma dei vostri contributi e la password... e il gioco è fatto!
Subito dopo questa gratuita iscrizione sarà possibile contribuire con l'inserimento dei propri comunicati stampa, news, articoli, interviste ecc.
 
Per ulteriori informazioni, eventuali (e anche normali iniziali piccole) difficoltà a prendere dimestichezza con il “nuovo” mezzo, non esitate a contattarci.
 
Nato da un’idea di Andrea Pietrarota (Sociologo della Comunicazione e Giornalista Pubblicista, nonché Senior Account di Hill & Knowlton Gaia, agenzia di public relations per la quale cura da anni l’ufficio stampa e le relazioni esterne del Cobat (Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste), il Corriere del Web ha visto la sua prima pagina on line nel corso della serata del 4 novembre.
 
A questo punto, ringraziandoVi per tutto il tempo che avete dedicato a questa lunga email, non ci resta che augurarVi buona comunicazione!
 
Andrea Pietrarota
Skype pietrarota
Cell 3478271841

 
Andrea Pietrarota
apietrarota@libero.it
Skype apietrarota
Cell. 347.8271841

martedì, gennaio 31, 2006

BOLDINI A BRERA MAI VISTA, dal 1° febbraio al 9 aprile, Pinacoteca di Brera - Sala XXXVII (MI)


MINISTERO  PER  I BENI  E  LE  ATTIVITA’ CULTURALI
SOPRINTENDENZA PER IL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO, E ETNOANTROPOLOGICO PER LE PROVINCE DI MILANO BERGAMO COMO LECCO LODI PAVIA SONDRIO VARESE
Via Brera 28 - 20121 MILANO - Tel. 02/722631 - Fax 02/72001140

COMUNICATO STAMPA


Brera mai Vista
Giovanni Boldini maestro della belle époque.
Il Ritratto di Emiliana Concha de Ossa, detto Pastello bianco
Milano, Pinacoteca di Brera, sala XXXVII dal 1° febbraio al 9 aprile 2006




Nel 1888 Giovanni Boldini informava l’amico Cristiano Banti di avere in pochi mesi eseguito ben sei grandissimi ritratti a pastello, ‘tutti di signore americane del Sud’: fra questi l’ultimo ad essere terminato era stato quello di Emiliana Concha de Ossa noto anche con il titolo di Pastello bianco, l’opera cui è dedicata la sedicesima edizione del ciclo Brera mai vista.
La giovane ragazza, appena diciottenne, era una delle nipoti di Ramòn Subercaseaux, brillante diplomatico, scrittore e pittore dilettante, committente e poi amico di John Singer Sargent, il pittore che aveva introdotto Boldini nella cerchia dei ricchi cileni in viaggio per le capitali d’Europa: ‘bella come un amore’ aveva ammaliato persino l’ormai famosissimo pittore italiano, nel cui studio ambiva posare tutta la buona società europea e ogni sorta di miliardarie americane, appena giunte a Parigi,  pronte a svaligiare le case di moda e a tentare l’impossibile pur di avere un ritratto di Boldini da esibire in salotto. Dalle sedute di quella giovane e ancora timida ragazza nell’atelier più in voga del momento, scaturì un capolavoro, premiato all’Esposizione Universale di Parigi del 1889, e in cui la critica contemporanea riconobbe una svolta artistica del Boldini, ormai teso a rappresentare una femminilità suprema ed irresistibile, correttissima e pudica… come evocazione di assoluta purezza d’animo. Il maestro fu consapevole da subito di questo felicissimo risultato, raggiunto grazie anche alla maestria con cui sapeva padroneggiare la tecnica del pastello anche su vaste superfici, degno erede della grande tradizione ritrattistica settecentesca di Raphael Mengs e Rosalba Carriera; perciò non si volle mai privare di quella opera così fragile eppure così ipnotica: essa rimase gelosamente conservata nel suo atelier fino a quando la vedova Emilia Cardona non la donò allo Stato Italiano, che la destinò a Brera.

Al seguito della famiglia Concha partì per l’America del Sud una seconda versione del ritratto della bella diciottenne, prontamente eseguito dal maestro, forse timoroso di non riuscire più a raggiungere quei sottili trapassi di luce, quei tenui passaggi di toni di bianco del vestito di mussola leggerissima - bianco neve, bianco crema, bianco panna- che rendono assolutamente straordinari gli accordi cromatici dell’abito vaporoso con la rosea carnagione di Emiliana e il nero collarino che le cinge il lungo collo. Un risultato così perfetto fu raggiunto grazie anche alla tecnica del pastello su tela, che Boldini aveva affinato negli anni, fiducioso nelle innovazioni della tecnica: i nuovi pastelli immessi sul mercato erano composti con colori sintetici, assolutamente inalterabili, almeno così assicuravano i commercianti, e grazie anche a nuovi fissativi non si sarebbero alterati nel tempo.

Purtroppo il ritratto di Emiliana Concha de Ossa non ha resistito, come il maestro sperava: il colore, persa ormai ogni coesione con la tela, che si è rilevata così fine da simulare una seta, e preparata con una stesura chiara, cominciava a polverizzarsi: muffe e allarmanti alterazioni cromatiche erano evidenti in più punti sia sul recto che sul verso della tela; quest’ultima era ancorata al telaio originale mediante chiodi e sellerine, sistema non più idoneo in quanto non ne assicurava più una tensione graduale, controllata e continua.   

L’opera è stata perciò sottoposta ad un lungo e delicato restauro, generosamente finanziato da Casimiro Porro, e affidato alle cure di Barbara Ferriani e Paola Borghese, preceduto da una serie di indagini, a cura di Giovanni Testa, Manrico Firpi, Thierry Radelet e Giuseppe Laquale.  

Con un particolare sistema messo a punto da Equilibrarte, su modello realizzato negli anni Cinquanta da Roberto Carità per l’Istituto Centrale del Restauro, si è potuto trasformare il telaio originale in telaio a tensione continua, mediante meccanismi a molla montanti sul retro, permettendo così alla tela di scorrere libera lungo i bordi. Il grande ritratto, recentemente concesso in prestito alla mostra monografica dedicata all’artista ferrarese nel 2005, è ora esposto nella sala XXXVIII della Pinacoteca di Brera, accanto ad una piccola tela, gentilmente prestata dal Museo Boldini di Ferrara, raffigurante Donna in nero che guarda “il pastello bianco”, singolare scena di atelier, in cui una sottile figura in nero – forse la stessa Emiliana -, vista di schiena, osserva il pastello bianco.

 
SCHEDA TECNICA

Titolo :     Brera mai vista 16
Giovanni Boldini maestro  della belle époque. Il Ritratto di Emiliana Concha de Ossa, detto Pastello bianco

Curatori :                Luisa Arrigoni, Soprintendente reggente
Testi di Anna Villari
Catalogo a cura di Valentina Maderna e Cristina Quattrini
 
Sede :      Milano, Pinacoteca di Brera, Sala XXXVII
 
Periodo :    1 febbraio – 9 aprile 2006
 
Orari :     8.30 -19.15 da martedì a domenica
 (la biglietteria chiude 45 minuti prima)                    
 lunedì chiuso
 
Ingresso :     € 5 (compreso Pinacoteca) € 2,50 ridotto
 
Informazioni e prenotazioni :   02.89421146
 
Sito web    www.brera.beniculturali.it

Ufficio Mostre :     Valentina Maderna e Cristina Quattrini
 
Progetto dell’allestimento :    Corrado Anselmi, Milano

Realizzazione dell’allestimento
:   OSE srl, Genova
 
Laboratorio di restauro :              Piera Antonelli, Paola Borghese, Andrea Carini, Sara Scatragli
 
Laboratorio fotoradiografico :    Roberto Giuranna, Patrizia Mancinelli,  Roberto Ricci
 
Sito web:     Carlo Amato
 
Ufficio Tecnico :     Angelo Rossi
 
Ufficio amministrativo :   Carla Cattaneo, Franco Scotti
 
Catalogo :     Electa
 
Ufficio Stampa :     Electa, Enrica Steffenini
 tel. 02.21563433/250 - fax 02.21563314
 elestamp@mondadori.it
mailto:elestamp@mondadori.it – imaggi@mondadori.it
 
 
Sito internet per immagini :              <http://www.electaweb.com/>             http://www.electaweb.com/electa/ita/ufficio_stampa/mostre.jsp
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