Mercoledý, 28 giugno 2017      

 


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LA NEWSLETTER AZIENDALE, STRUMENTO DI COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE - di Marco Mancinelli

Marco Mancinelli
Mkt Comm. Specialist Redattore editoriale
Tel. 338/8552088
marco.mancinelli@email.it

 

 


La newsletter aziendale edita dall'azienda sotto forma di bollettino periodico è una iniziativa di comunicazione (e dunque di marketing) rivolta a fornire al target di riferimento, con una significativa continuità, la conoscenza della complessa realtà aziendale nel suo evolversi dinamico. Nuovi prodotti, nuovi metodi di lavorazione, nuovi mercati, nuovi servizi post-vendita, accordi commerciali, brevetti, nuovi inerimenti nell staff di vertice, riconoscimenti, iniziative speciali: sono soltanto alcuni degli innumerevoli argomenti che possono trovare spazio all'interno della newsletter aziendale. La realtà di ogni azienda (in particolare, se di medie o di grandi dimensioni) è, in genere, talmente fertile di nuovi elementi ed è soggetta a diverse variazioni da non potersi descrivere in una qualche forma di monografia ad hoc dedicata. Dunque, lo scopo prioritario di una newsletter aziendale è quello mantenere e di integrare nel tempo uno stato di tensione informativa: si potrà asserire di averlo raggiunto soltanto se i destinatari rivolgono con continuità un livello sufficiente di attenzione nei confronti degli argomenti proposti e delle news offerte. Raggiungere tale risultato non è né semplice, né immediato. Infatti, anche se gli argomenti contenuti nella newsletter sono ritenuti di estrema importanza da chi li scrive, possono comunque risultare non interessanti per i destinatari. Ciò accade non solo per la non automatica convergenza di interessi tra emittente e destinatari, ma anche per la ridottissima quantità di tempo utile che ogni persona (specialmente chi ha responsabilità all'interno di una struttura aziendale) può dedicare alla semplice lettura delle innumerevoli sollecitazioni visive alle quali è quotidianamente sottoposta, sia on line che off line. Non esistono formule perfette: il contenuto che si è rivelato valido per un destinatario può essere molto facilmente ritenuto inutile da un altro. Molti ravvisano nella brevità delle notizie e della newsletter in genere un invito alla lettura: ecco perché si assiste sempre di più al largo diffondersi di newsletters di due o tre pagine, in cui la proposta dei testi assume un tono, per così dire, quasi confidenziale. Alcune aziende, nel predisporre questo importante strumento di comunicazione verso l'esterno, privilegiano il contenuto fotografico, ritenendo che l'attenzione possa essere meglio attratta da immagini visive. Per alcune aziende (ma anche per agenzie di pubbliche relazioni che realizzano le newsletter per conto di aziende clienti), la veste grafica e quella tipografica deve essere la più semplice e rigorosa possibile, per altre deve assumere la ricercatezza e la preziosità di una pubblicazione d'arte. Sulle stesse proposte redazionali esistono diversità: soltanto argomenti riguardanti la specifica attività aziendale, in alcuni casi, ma anche argomenti di cultura generale o di settore, in altri casi. Facilita la scelta del formato e del contenuto (attraverso il quale far transitare la comunicazione mediante newsletter) sapere se la pubblicazione in oggetto dovrà essere destinata al target globale oppure soltanto ad alcune specifiche categorie: esistono pubblicazioni interne per soli dipendenti e collaboratori, per soli azionisti, per soli distributori; altre pubblicazioni solo rivolte, invece, soltanto verso l'esterno (clienti, fornitori, targets potenziali, enti). Ciascuna delle suddette pubblicazioni si base, pertanto, su di un'impostazione che privilegia specifici contenuti che si presume (o che si rileva) siano di stretto interesse per le categorie di riferimento, mantenendo, in ogni caso, uno spazio dedicato alla divulgazione del proprio modo di essere azienda e di proporsi. Sono molteplici e complessi i problemi relativi ad una pubblicazione periodica, in gran parte dovuti proprio alla frequenza di uscita: dal reperimento del materiale da pubblicare, alle bozze da correggere, all'aggiornamento del database dei destinatari e, in caso di newsletter off line (cioè, non trasmessa tramite posta elettronica) dalla gestione dei rapporti con la tipografia fino ai probabili disservizi postali. Quanto fin qui detto riguarda, in particolare, situazioni in cui le risorse umane e finanziarie sono disponibili in maniera limitata (pensiamo ad una piccola impresa od anche ad uma media impresa con un non grandissimo budget). Ma se tali limiti non sussistono o se le dimensioni dell'azienda sono tali da consentirlo, si può anche ipotizzare la creazione di un apposito staff di redazione (supportato anche da specialisti grafici). Qualsiasi sia la dimensione dell'impresa, la gestione della documentazione necessaria per realizzare la newsletter aziendale riveste un ruolo rilevante nel flusso della comunicazione: comporta la ricognizione e l'aggiornamento di quanto già disponibile negli archivi redazionali. Le moderne soluzioni offerte dalle tecnologie on line non possono che stimolare una sempre più ricca e puntuale attività di comunicazione: la newsletter aziendale, per questo motivo, diventa uno strumento di marketing che porta in sé elementi di freschezza e di puntualità operativa.

 

 

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