Mercoledý, 28 giugno 2017      

 


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IL MARKETING DELL'OLFATTO - di Stefano Mastronicola

Stefano Mastronicola
Resp. Marketing Neamedia
tel. 346 2109589
marketing@neamedia.com

Ambienti profumati per stimolare gli acquisti

Le strategie di marketing sono davvero infinite, le aziende si sfidano a colpi di nuove idee e nuovi strumenti per poter vendere di più. Talvolta strumenti a prima vista un po' strani, un po' folli, che fanno ridere i non addetti ai lavori.

Chi l'avrebbe mai detto che le grandi aziende utilizzassero "il naso" per poter incrementare le vendite?

Ebbene oggi, importanti nomi del mondo del largo consumo, stanno sperimentando l'utilizzo di particolari aromi negli ambienti (magazzini, negozi, hotel), per poter stimolare i clienti.

La Sony diffonde nelle sue 36 boutique sparse nel mondo un aroma di vaniglia e mandarino. Il Gruppo Omni utilizza un aroma di tè verde. Negli Hotel Sheraton vi troverete immersi nei profumi di gelsomino, fico e chiodi di garofano.

Nei grandi magazzini Bloomingdale's ogni settore ha un particolare profumo per invogliare il cliente a comprare i prodotti: il cocco nel settore dell'abbigliamento per il mare, il talco in quello dei neonati.

Così come aromi di pelle per le concessionarie, aromi sofisticati per i negozi di gioielli oppure di sandalo leggero per i negozi di scarpe.

L'obiettivo è semplice: far imprimere il marchio nella mente del consumatore.

Da recenti studi si è scoperto che la gente sembra ricordare più facilmente un odore rispetto ad un'immagine.

E allora via col marketing dell'olfatto!

Il fenomeno è esploso ormai da qualche anno e sembra toccare altri settori che non riguardano le vendite, ad esempio negli ospedali si sta cercando un aroma per rilassare i malati e perfino nei musei si cerca l'aroma più adatto per creare una giusta atmosfera.

Insomma l'olfatto sembra essere il nuovo protagonista delle strategie di vendita delle aziende. L'ultimo dei cinque sensi che non aveva ancora trovato spazio nel mondo del marketing.

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