Luned́, 18 dicembre 2017      

 


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IL SUCCESSO DEL MADE IN ITALY E' NELL'ETICA IMPRENDITORIALE - di Piero Iafrate

Piero Iafrate
Studio Progetto Impresa Consulting
Tel. 329 9848946
piero.iafrate@libero.it



Uno studio condotto da Progetto Impresa a cura del Dr. Piero Iafrate di Pontedera, dirigente d'azienda, ricercatore ed esperto di Marketing, ha rivelato che il matrimonio tra il Marketing e l'etica può essere la strategia vincente per le aziende che vogliono fidelizzare con i propri clienti. Per anni è stata divulgata una cultura d'impresa particolarmente improntata sulla massimizzazione del profitto, con un orientamento prima al prodotto poi al mercato. Adesso, il futuro delle nostre aziende e dei nostri prodotti è nell'etica! Oggi, il consumatore sceglie un prodotto grazie all'emozione che questo trasmette. L'utilità del bene è passato in secondo luogo, ciò non significa che non ha importanza l'applicazione o il bisogno che il bene stesso riesce soddisfare, ma l'emozione ne determina più di qualsiasi altra cosa l'acquisto. Ad es. molte case automobilistiche improntano le proprie campagne pubblicitarie sulla tutela dell'ambiente con mezzi che non inquinano. Il nostro Paese è ricco di tradizioni, know- how , centri di ricerca, eppure vediamo giorno dopo giorno aziende sempre più deboli, meno competitive, e che spesso sono costrette a chiudere. Il futuro economico del nostro paese è nella Formazione, Informazione, Comunicazione. Insegniamo a produrre rispettando i rapporti interpersonali operaio-direzione, rispettando l'ambiente, eliminando qualsiasi pratica illegale, fidelizzando con i clienti, accettando i loro reclami e facendone tesoro. Tutto questo significa massimizzare il profitto rispettando l'etica, diventare competitivi per ragioni che esulano dal prezzo o dalla provenienza del prodotto. I nostri Dipendenti devono essere rassicurati, hanno bisogno di comprendere, partecipare alla vita aziendale e alle problematiche stesse, solo così potranno dare il massimo, condividere una causa comune, difendendo il proprio patrimonio e quello aziendale. La paura di tutti è che continuando di questo passo, tutte le lavorazioni meccaniche, tessili, e di produzione in serie, saranno trasferite in altri Paesi (a basso costo della manodopera), quale sarà il futuro per i nostri figli? Si necessitano di maggiori controlli, leggi mirate e non generali ed astratte che regolamentano le importazioni. Quando acquistiamo un prodotto pensando di fare un "affare" (lo si è visto con i prodotti taroccati), probabilmente stiamo uccidendo un prodotto made in Italy. L'invito è nel sensibilizzare le Istituzioni, Forze politiche, Economiche, Esperti e Studiosi, Imprenditori, Lavoratori, affichè si possa insieme tutelare il nostro patrimonio, trovando accordi produttivi che rispettano innanzitutto i valori morali . E' giunta l'ora di pensare all'etica, riflettendo sul fatto che alcune lavorazioni sono prodotte da persone che non hanno requisiti per lavorare, e che sono pagate con un pugno di riso, talvolta strutture fantasma e marchi registrati in Italia solo per la commercializzazione. Esperti e studiosi sono sempre più convinti che in futuro avranno successo quei manager che metteranno al primo posto il cuore e non gli affari! L'utile sarà soltanto un beneficio per la collettività. Diversamente, si farà il gioco di coloro che, pur di fare affari, venderebbero la propria anima al diavolo, correndo il rischio di non poter garantire un futuro roseo alle generazioni future. Ne vale veramente la pena continuare a guardare con interesse fuori dal nostro Paese senza guardare dentro la nostra coscienza ?

 

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