Domenica, 22 ottobre 2017      

 


Home > Pensieri e Parole dei Soci

INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE PUBBLICA AMBIENTALE TRASPARENTE - di Edoardo Croci

Edoardo Croci
vicedirettore IEFE - Università Bocconi
E-mail: edoardo.croci@actl.it

 

 

La crescita della trasparenza dei processi di pianificazione e decisione ambientale, sia in base a prescrizioni normative, che attraverso azioni volontarie, costituisce un importante elemento di riduzione degli impatti ambientali negativi delle attività produttive e di miglioramento delle politiche pubbliche di tutela dell'ambiente.

Una visione meramente formale della democrazia rappresentativa prevede che la partecipazione dei cittadini sia limitata al momento del voto e che l'informazione di cui i cittadini devono disporre riguardi essenzialmente le scelte di policy derivanti dall'azione degli eletti, al fine di poterli giudicare alla successiva tornata elettorale.

Questa visione dimostra tutti i propri limiti proprio in relazione a scelte complesse, come quelle in materia ambientale, in cui i diversi stakeholders manifestano interessi e punti di vista diversi in contesti caratterizzati da incertezza, distribuzione non uniforme dell'informazione e sviluppo nel tempo delle conoscenze disponibili.

In tale ambito la previsione di forme di informazione e partecipazione dei cittadini nell'ambito dei processi decisionali pubblici, che comporta l'aumento della loro "trasparenza", può essere un importante elemento nel migliorare le scelte pubbliche, attraverso:

•  la possibilità di tener conto di informazioni e analisi non già disponibili presso la P.A., nonché di tutti gli interessi in gioco,

•  l'"accountability" dei decisori pubblici, finalizzata alla loro responsabilizzazione, nonché alla deterrenza nei confronti di scelte "opache",

•  una corretta informazione dei cittadini e dei consumatori, che favorisce scelte informate e non basate su aspetti puramente emozionali e che riduce l'opposizione sociale nella fase di applicazione delle decisioni.

Alo stesso tempo, l'informazione e la partecipazione dei cittadini presenta una serie di criticità che devono essere considerate nell'effettiva gestione dei processi, con particolare riferimento a:

•  una efficace informazione ai cittadini sui luoghi dove reperire l'informazione e sulle possibilità di partecipazione,

•  l'effettiva partecipazione dei cittadini, non limitata ai portatori di grandi interessi strutturati,

•  il rischio di tener conto solo degli interessi locali particolari e non del "bene pubblico" generale,

•  l'aumento della complessita', della durata e del costo dei processi decisionali.

La Convenzione di Aarhus sull'"Accesso all'informazione, la partecipazione pubblica alle decisioni e l'accesso alla giustizia in materia ambientale" recepisce tali principi e definisce un nuovo modello di "governance" ambientale, fondato su tre pilastri: l'accesso all'informazione ambientale, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali, l'accesso alla giustizia.

La Convenzione è stata sottoscritta sotto l'egida dell'UN/ECE (United Nations Economic Commission for Europe) ad Aarhus in Danimarca nel 1999 ed è entrata in vigore il 30/10/2001.

La Convenzione è stata finora firmata da oltre 40 Parti e ratificata da 37.

In primo luogo la Convenzione di Aarhus garantisce ai cittadini l'accesso all'informazione ambientale, secondo due modalità:

1) mediante un ruolo passivo della Pubblica Amministrazione, consistente nel rispondere alle richieste dei cittadini,

2) mediante un ruolo attivo della Pubblica Amministrazione, consistente nel raccogliere e divulgare l'informazione ambientale.

Complessivamente i tre pilastri della Convenzione di Aarhus costituiscono i presupposti per un nuovo modello di governance ambientale finalizzato a promuovere:

•  la partecipazione alle scelte pubbliche da parte dei cittadini,

•  l'equità delle scelte rispetto agli interessi dei diversi stakeholders,

•  la trasparenza della scelte, nonché delle condizioni su cui si fondano, dei loro esiti e dei processi decisionali,

•  l'"accountability" degli enti e dei funzionari responsabili.

L'Unione Europea ha ratificato la Convenzione di Aarhus il 17 febbraio 2005 a seguito della decisione del Consiglio europeo del 2 febbraio 2005 n. 2005/370/CE.

Un primo fondamentale passo è costituito dalla Direttiva 2003/4/CE "sull'accesso all'informazione ambientale.

Per quanto riguarda la partecipazione pubblica, l'adeguamento ai requisiti della Convenzione di Aarhus è stato realizzato con la Direttiva 2003/35/CE "che prevede la partecipazione del pubblico nell'elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale", che doveva essere recepita dagli Stati Membri entro il 25 giugno 2005.

Il d.lgs 19 agosto 2005 n. 195 (pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 23 settembre 2005), che abroga il d.lgs 24 febbraio 1997 n. 39, recepisce la direttiva 2003/4/CE in materia di accesso del pubblico all'informazione ambientale - seppure con circa 6 mesi di ritardo. Il provvedimento prevede, tra l'altro, l'istituzione, e l'aggiornamento annuale, da parte delle autorità pubbliche di appositi cataloghi pubblici dell'informazione ambientale contenenti l'elenco delle tipologie di informazione ambientale detenuta ("metainformazione"), nel tentativo di rimediare ad un primario ostacolo per il cittadino relativo all'individuazione di quale informazione è effettivamente disponibile e presso quali autorità, prima ancora di poterne accedere.

Un altro aspetto particolarmente innovativo è costituito dall'obbligo per le autorità pubbliche di rendere disponibile l'informazione detenuta avvalendosi delle tecnologie di telecomunicazione informatica e delle tecnologie elettroniche disponibili. Ciò anche secondo una logica di impulso all'"e-government".

Un ulteriore impulso in direzione della trasparenza dell'azione amministrativa è dato dalla L.150/2000 (Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni), che prevede una varietà di forme e strumenti di divulgazione attivi e di accesso all'informazione e disciplina il funzionamento degli URP (Ufficio per le relazioni con il pubblico).

 

 

 

HOME