Luned́, 21 agosto 2017      

 


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Il gruppo come strumento di lavoro: l'equipe efficace nello studio dentistico - di Maura Boggian

Maura Boggian
Consulente di Comunicazione e Mktg
Emmebi Consulting
348 7475879
Maura.Boggian@DentalVision.it


Il successo del team efficace è il risultato di una molteplicità d'aspetti, essenziali nello studio dentistico, quali: la coesione, la condivisione di obiettivi comuni, la produttività, la gestione dei conflitti e soprattutto l'educazione al dialogo ed al confronto.

In quindici anni di consulenza nel settore odontoiatrico ho conosciuto davvero tanta gente, tante persone, tante relazioni: valide, pratiche, eccellenti, opportunistiche, mirate.

Il clima organizzativo

Sono dunque piuttosto allenata a leggere nella comunicazione non verbale delle persone, o a fare un minimo di analisi organizzativa entrando in uno studio dentistico e sono in grado di scoprire se l'ambiente è coeso e se il clima è favorevole.

Non occorrono strumenti sofisticati, basta per esempio osservare come la segretaria si rivolge al medico e agli altri operatori, oppure come l'assistente ed igienista comunicano tra loro. Dove si osservano irrigidimenti corporei, mimica facciale aggressiva, comunicazioni smozzicate, il conflitto è sicuramente negativo e il lavoro di team non esiste.

In ambito odontoiatrico, è necessario puntualizzare che la comunicazione assertiva si sviluppa in una realtà complessa, quale il team di studio, dove più figure professionali con ruoli e funzioni diverse, interagiscono quotidianamente tra loro e con i pazienti.

Fin qui, ordinaria amministrazione, perché è assodato che si interagisce ogni volta che si compiono azioni insieme ad altri, tuttavia non è altrettanto assodato che - all'interno della relazione - questo avvenga in maniera adeguata.

Si dà, infatti, per scontata la capacità di stare con gli altri e di relazionarsi, come se si trattasse di un'abilità innata, dimenticandosi che la relazione e la comunicazione sono invece il frutto di conquista personale e quindi di formazione e auto-formazione.

Ormai da parecchio tempo, in ambito sanitario, si parla di qualità totale, di affidabilità e di sicurezza e oggi il mantenimento di standard di qualità sempre più elevati sono requisito insostituibile per il successo e la qualità è direttamente legata al lavoro del team.

Pertanto per team di studio, intendiamo un insieme di persone che si dedichino ad un lavoro comune combinando gli sforzi verso un obiettivo comune.

Ciò significa che le varie figure professionali di studio (odontoiatra, igienista, assistente alla poltrona, segretaria e odontotecnico) devono imparare, devono essere educati a far parte di un gruppo.

Immaturità, prevaricazione, scarsa conoscenza dei propri limiti o capacità, invidie, difficoltà di comunicazione incidono negativamente sulla produttività e sulla soddisfazione del cliente.

Il team diviene integrato quando al suo interno sono rispettati tanto la qualità delle relazioni tra i componenti , quanto la qualità delle prestazioni e dei servizi offerti e quanto le varie figure professionali tendono verso lo stesso obiettivo, che è il benessere del cliente, nel rispetto dei ruoli e delle conoscenze.

Proviamo, facendo un semplice paragone, ad immaginare il computer: al momento di farlo funzionare non basta occuparsi dell'hardware - che nello studio si identifica in numero prestazioni, clienti, strumenti, utilizzo di prodotti - perché non funzionerà correttamente finché non lo si completa, non lo si fa appunto dialogare con una serie di software - nel nostro caso qualità delle relazioni - cioè equilibrio personale e professionale, motivazione, informazione e comunicazione, conflitti, stress ecc.

Nel team di studio il giusto equilibrio si ha quando non si impiegano troppe energie per tutelarsi, né quando si tengono presenti solo aspetti prettamente tecnici a scapito delle persone. In questo secondo caso anche i clienti, pur riconoscendo la capacità tecnica e produttiva, possono avvertire un senso di disagio a causa della scarsità relazionale.

La gestione dei conflitti

Se il clima è teso è perché le persone non hanno chiaro ciò che debbono fare, hanno aspettative superiori o non conoscono le reali finalità del servizio ed è quasi inevitabile che si scatenino conflitti, boicottaggi, resistente e sfiducia in generale.

La tendenza è di approcciare il conflitto sempre come negativo, in realtà occorre puntualizzare che negli ambienti lavorativi esso è un dato di fatto vista la diversità delle persone, può divenire negativo o positivo a seconda di come lo si gestisce.

E' una vera occasione di crescita all'interno di un team perché la visione diversa dell'altro diventa spunto di riflessione.

Le relazioni educate

Per cambiare e per sviluppare relazioni corrette con gli altri occorre volere e saper accettare la diversità altrui, collaborare responsabilmente per lavorare non accanto a , ma insieme a.

E' la coesione, che è uno degli aspetti più importanti e "misura" quanto i soggetti desiderano stare insieme e si trovano bene a lavorare insieme.

La coesione di gruppo aumenta la performance del gruppo stesso, ma soprattutto accresce il morale delle persone e la soddisfazione che queste provano nelle attività che svolgono. Inoltre, fattore da non trascurare, facilita la comunicazione tra colleghi riducendo l'ostilità che spesso è causa di malumori e demotivazione al lavoro. Sentire di lavorare con un buon gruppo, con persone con cui si condivide non solo lo stesso ufficio o reparto incrementa i sentimenti di sicurezza, di autostima e di fiducia nelle proprie capacità e crea un senso di appartenenza che ha risvolti notevolmente positivi a livello professionale, perché in un clima positivo le persone sono più stimolate a dare il meglio, ad impegnarsi sapendo di poter contare sugli altri e contemporaneamente di essere importante per gli altri. Per di più si vengono ad attenuare quelle dinamiche conflittuali e di competizione che spesso, invece di aumentare il successo delle persone, ne provocano solo un inutile dispendio di energie, che invece potrebbero essere utilizzate per essere vincenti "in gruppo" e non a scapito gli uni degli altri.

Naturalmente per fare in modo che si sviluppino dei buoni team ci devono essere dei presupposti. Innanzi tutto è importante la "dimensione del gruppo" , nel senso che la probabilità di trovare coesione di gruppo è maggiore nei gruppi piccoli, poiché le interazioni tra i membri sono frequenti e per lo più "a faccia a faccia"; inoltre ci deve essere una certa "somiglianza degli atteggiamenti, dei valori, delle credenze tra i membri del gruppo" : quanto più questi sono somiglianti e condivisi, tanto più aumenta la coesione e l'identificazione con il gruppo.

Perché si mantenga una buona coesione è importante che ci sia un certo grado di "successo nel raggiungimento degli obiettivi comuni" : il successo del gruppo, infatti, conferma ai propri membri l'efficacia del gruppo stesso, accresce il valore dell'appartenenza ad esso, quindi la coesione e la motivazione al lavoro .

Questi processi non sono però così scontati ed automatici, devono essere promossi, e magari agevolati attraverso corsi di formazione specifici per il team dello studio dentistico che "educhino" le persone alla collaborazione e all'interazione.

Non c'è nulla di più difficile da gestire, di esito così incerto e così pericoloso da realizzare dell'inizio di un cambiamento" Niccolò Machiavelli

 

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