Domenica, 22 ottobre 2017      

 


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L'E-MAIL MARKETING E' ANCORA UN'OPPORTUNITA'. A PATTO CHE... - di Marco Mancinelli

Marco Mancinelli
Mkt Comm. Specialist Redattore editoriale
Tel. 338/8552088
marco.mancinelli@email.it

 

 

 

L'utilizzo della posta elettronica consente alle aziende di promuovere i propri prodotti, i propri servizi e la propria immagine nei confronti di targets notevolmente diversificati di clienti, potenziali o acquisiti, ovviamente collegati ad Internet: è ormai un dato di fatto ed un modus operandi sempre più diffuso. Nonostante il famigerato fenomeno dello SPAM (ricezione di messaggi e-mail non desiderati ed inopportuni), diverse sono le ragioni per cominciare a valutare la possibilità di scegliere gli strumenti propri dell'E-Mail Marketing:

la crescita dell'E-Commerce sta spingendo sempre più imprese ad investire in marketing on line per attrarre nuovi clienti e per incrementare i proprio volume commerciale;
con l'aumento delle attività on line, le aziende necessitano di strumenti e di strategie per incrementare i guadagni attraverso un marketing più mirato e personalizzato, strumenti che diano loro visibilità all'interno di una realtà commerciale sempre più complessa (e difficile, considerato il notevole affollamento di offerte commerciali a livello locale ed internazionale);
l'E-Mail Marketing consente alle aziende di risparmiare circa il 75-80% delle spese altrimenti sostenute facendo ricorso agli strumenti del marketing tradizionale;
la posta elettronica è diventata lo strumento di comunicazione principale per il mondo degli affari ed è ora la più conosciuta attività on line per praticamente tutti gli utenti;
il ricorso alla posta elettronica consente all'azienda di meglio curare i propri rapporti con i soggetti clienti (customer satisfaction on line).
Tutte considerazioni, queste, sempre più assodate ed assimilate. Ma lo strumento in questione non può essere accostato ad un qualcosa che, seppur idealmente, faccia da panacea di (quasi) tutti i mali (costi, dispendio di tempo e di altre energie aziendali). Non è certo la soluzione universale per il business. Se si osserva la realtà con la dovuta attenzione, lo strumento e-mail inteso come supporto di marketing alternativo e diretto è sempre più inflazionato. Spesso, rasenta situazioni di invadenza (per non dire peggio) nella nostra casella di posta elettronica, personale o aziendale che sia. E' sulla base di questa saturazione (o presunta tale?) che molti esperti di marketing si dicono sempre più contrari all'utilizzo di campagne promozionali di E-Mail Marketing. Ma come stanno davvero le cose? La realtà è una ed una sola: in senso marketing, la posta elettronica non può portare ad alcun risultato positivo nei seguenti casi:
se si scrivono testi omerici e/o imprecisi e/o leziosi e/o antipaticamente autocelebrativi;
se si appesantisce il messaggio e-mail con immagini eccessive in termini di Kb;
se non si studiano a sufficienza i targets che occorre raggiungere con il proprio messaggio promozionale;
se non c'è un serio ed agevole collegamento logico (prima che tecnico) con il contenuto del sito aziendale;
se non c'è stato prima o non ci sarà poi un ulteriore contatto di tipo "caldo" (telefonico) che prenderà spunto dalla proposta inviata per e-mail.
Non va comunque dimenticato che la percentuale "logica" di ritorni (ritorni in termini di contatti aperti con gli interlocutori prescelti per l'invio delle e-mail promozionali) non potrà che essere ovviamente fortemente minoritaria rispetto al "monte e-mail" inviato: non ci si può aspettare un escalation di successi commerciali in virtù del semplice contatto via e-mail. Il primo vantaggio delle campagne di E-Mail Marketing è quello di segnalare una determinata offerta ad un'estesissima moltitudine di soggetti a costo pressoché zero (e non è poco). Il secondo vantaggio (il più importante) risiede nel raccogliere una determinata serie di contatti che si schiudono a favore dell'azienda (seppur lentamente) e che, soprattutto, vanno coltivati, consolidati e sviluppati (ad un costo, giova ripeterlo, quasi impercettibile, in particolar modo quando sfociano in veri e propri contratti per l'azienda). Dunque, il primo vantaggio è scontato: lo assicura il mezzo. Il secondo vantaggio, invece, non è scontato: dipende da come si utilizza il mezzo e verso chi lo si indirizza.

 

 

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