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8 VARIABILI PER UN UNICO OBIETTIVO: COMUNICARE (BENE) CON GLI OGGETTI PERSONALIZZATI - LA COMPATIBILITA' COL TARGET - di Lorenzo Iazzetti

Lorenzo Iazzetti
Brand Manager Retail
Giochi Preziosi
lorenzo.iazzetti@m4b.it


Dopo due puntate siamo arrivati a delineare le 8 variabili che ci sembrano le più importanti per valutare un prodotto promozionale:

  1. Compatibile col target
  2. Facile da personalizzare
  3. Innovativo
  4. Impattante
  5. Utilizzabile
  6. Visibile
  7. Emozionale

Oggi ne approfondiamo solo qualcuna, tralasciando le altre che andranno comunque prese in considerazione per arrivare all'oggetto migliore, quello più efficace. Il metodo che abbiamo scelto è quello di riportare sempre degli esempi in modo da tenerci ben legati alla realtà e non cadere nella pura teoria. La prima variabile che abbiamo individuato è la compatibilità col target . E' la prima non tanto per importanza, tutte sono importanti allo stesso modo, ma perché è il punto di partenza, se il prodotto non è target-oriented tutto quello che diremo o faremo dopo sarà vanificato. Tutto può essere personalizzato, è solo una questione di costo, ma non tutto è adeguato agli scopi che vogliamo raggiungere e, per questo, ci aiuta il nostro essere razionali.

Come primo passo analizziamo il nostro target ma come fare?

Facciamo, innanzitutto una prima distinzione tra aziende bTb (la cui utenza è principalmente composta da aziende o persone giuridiche) e aziende bTc (il cui consumatore o destinatario della comunicazione è, principalmente, una persona fisica), il tipo di analisi sarà, infatti, differente. Nel primo caso dovremo ragionare "in ottica di ufficio" ed il marchio aziendale dovrà diventare il top of mind in un ambiente lavorativo. Nel secondo caso dovremo capire il consumatore e vedremo in seguito come.In ogni caso che vogliate inventarvi un gadget nuovo o avvalervi di un'agenzia specializzata assicuratevi che ciò che volete regalare sia in linea con la vostra azienda (dovrà comunicare i vostri valori e, se possibile, provenire dalla vostra produzione), risponda ad un obbiettivo ben preciso (per poter raggiungere uno scopo è necessario avere obbiettivi chiari) sia compatibile col target (vedremo nel dettaglio cosa vuol dire) ed in linea col modo in cui verrà distribuito (il modo in cui verrà consegnato al vostro cliente preclude, infatti, l'utilizzo di alcuni prodotti e ne favorisce di altri).

NEL MONDO DEL BTB

Le aziende bTb rivolgono i loro prodotti e servizi ad altre aziende o persone giuridiche ma non basta che li vendano a queste, anche le aziende bTc vendono a persone giuridiche, è importante che l’utilizzatore finale sia una persona giuridica.. Dobbiamo, però, ricordarci che Un altro elemento importante da considerare è che le aziende sono fatte da persone e le persone possono essere profilate, inserite in categorie raggruppate da modi di pensare e interessi simili.Il primo passo Per comprendere qual è l’oggetto ideale è necessario capire quali sono gli elementi che accomunano i nostri clienti., sSe prendiamo per esempio agenzie di pubblicità queste si interfacceranno con "uomini di marketing" che spesso hanno un tipo di lavoro, interessi e stili di vita simili tra loro.Sono, per la maggior parte del tempo, seduti alla scrivania a "pensare", amano o devono partecipare per lavoro a serate mondane e, spesso, sono sportivi.Per trovare il merchandising più adatto cerchiamo di immaginare come si svolge la sua giornata tipo, da quando si alza a quando rientra la sera. Possiamo, quindi, decidere di "attaccarlo" durante il suo viaggio casa-lavoro con oggetti, per esempio, per l’auto e qui potremmo soddisfare ogni suo desiderio, dai dischi orari per quando parcheggia (quelli che ci sono standard sulle macchine non sono comodissimi da usare) alle cartine stradali o potremmo anche inventarci qualche nuovo prodotto.Oppure in L’ufficio è un altro luogo in cui si trova spesso il nostro target e cerchiamo, quindi, di trovare posto sulla scrivania con antistress sagomati, orologi da scrivaniatavolo, colorati,, tappetini per il mouse con disegni particolari o altri oggetti che siano simpatici ed utilizzabili. Per molto tempo sulla mia scrivania ha campeggiato una pallina da golf, un oggetto che mi favoriva il ragionamento e di cui amavo il rumore che faceva rimbalzando sulla scrivania ovviamente sopra c’era stampato un marchio aziendale…
Un altro modo per finire sulla scrivania e potrebbero colpire, nel caso dovessimo trasmettere lea nostra competenze aziendali èa potremmo usare oggetti nati dalla nostra produzione ma realizzati in maniera molto particolare, se siete un’azienda di cartotecnica potete costruire, per esempio, dei gadget utilizzando i materiali personalizzati con le vostre tecniche di stampa, sarà il prodotto a parlare per voi!
In ogni caso di che strumenti potrebbero aver bisogno.
Ricordiamoci di quanto detto nei precedenti articoli, un oggetto deve essere usato e, per questo motivo deve essere qualcosa di cui si ha bisogno. Ripercorrendo ancora una volta la giornata del nostro cliente ci verranno in mente tantissime altre idee per farci notare.
Quali sono le leve che possono far diventare la nostra azienda fornitore. La simpatia o la serietà? La competenza tecnica o il coinvolgimento emotivo? Conoscere queste leve ci permette di capire quale taglio dare alla comunicazione e, di conseguenza, quale oggetto proporre. Se punteremo sulla simpatia

NEL MONDO DEL BTC

Le aziende bTc rivolgono i loro prodotti e servizi a persone fisichePassiamo ora alle aziende bTc e facciamo una breve panoramica sul cosa è necessario conoscere del consumatore finale:, con gusti, emozioni ed in generale caratteristiche che vanno conosciutecomprese al meglio. Per conoscere il nostro consumatore dovremo, quindi, studiarlo almeno ponendoscii questequalche poche domandea. :Ecco che vi proponiamo qualche domanda di base per fare i primi ragionamenti ed iniziare così ad entrare in quest’ottica:
E’ maschio o femmina?
Quanti anni ha?
Che livello di istruzione ha?
Posso inserirlo in un segmento?
Procediamo per piccoli passi e rispondiamo alla prima domanda:
>E’ maschio o femmina? E’ il primo filtro dal quale dobbiamo far passare tutte le nostre idee è capire se abbiamo in prevalenza clienti di sesso maschile o femminile. In un caso dovremo concentrarci su alcuni oggetti con grafiche e di uso prettamente maschile. mentre nel In caso contrario dovremo "pensare al femminile" e concentrarci sulla scelta di prodotti che usano principalmente le donne. La distinzione tra prodotto maschile o femminile in realtà non è, in molti casi, così netta in ogni caso una piccola riflessione è necessario farla, facendo un esempio su un target di età avanzata prodotti legati al mondo della cucina potrebbero essere interpretati come femminili mentre come maschili i prodotti legati al mondo dell’automobile. E questo è il secondo punto, l’età. Nell’articolo precedente a (n.d.r. si potrebbe fare un box con un po’ di oggetti maschili e femminili)
>Quanti anni ha?Abbiamo detto che il prodotto deve essere usato no? Generalmente, in base all’età si usano determinati oggetti piuttosto che altri, credete che un diciassettenne di oggi andrebbe in giro con un marsupio? Qualcuno potrebbe farlo ma, ormai, è un prodotto che non viene più preso in considerazione da questa fascia di età. Dovremo quindi sapere in media quanti anni hanno i nostri consumatori.Andiamo avanti nell’analisi della nostra clientela, ne analisi che ci tornerà scopriremo l’utileità anche per altre valutazioni strategiche, e chiediamoci se si possono individuare dei segmenti, quindi dei gruppi:
>Che livello di istruzione ha?Questa è una domanda che ha più senso per altri tipi di decisioni piuttosto che che su quello in esame, conoscere il livello di istruzione ha sicuramente senso per tarare il modo di comunicare o per sapere dove trovare i potenziali clienti, per aumentare l’impatto della comunicazione e cominciare ad introdurre i prodotti/marchi nella mente del consumatore un po’ prima che lo diventi effettivamente.Per quanto riguarda la scelta del merchandising le distinzioni non sono così nette e, anche se a seconda del livello di istruzione cambia il tenore di vita, il lavoro che si fa ed i prodotti che si usano, non ci sembra opportuno sbilanciarci in considerazioni che sarebbero troppo legate a luoghi comuni.
>Posso inserirlo in un segmento?Un segmento di consumatori è un gruppo di persone con le stesse caratteristiche: passioni, gusti, desideri sono in linea di massima gli stessi.Inserire il proprio consumatore in un segmento vuol dire sapere dove trovare gli altri potenziali clienti. Se scoprissimo che la maggior parte dei nostri clienti di loro ama il teatro potremmo studiare, per esempio, dei binocoli, ovviamente col nostro marchio, che aiutino la visione quando il posto a sedere è troppo lontano dal palcoè composto da casalinghe dovremo regalare, per esempio, prodotti legati al mondo della casa, e, se ci focalizzassiiamo sulla cucina, potremo personalizzare dei piatti o delle posate o, cercando di calarci ancora di più nelle esigenze del consumatore, magari intervistandolo, trovare dei prodotti fortemente desiderati dal cliente stesso. Se dovessimo rivolgerci ai giovani sappiamo che questo target ama oggetti tecnologici, musica, magliette ed altri oggetti di abbigliamento, soprattutto se sono molto particolari ed unici. La nostra ricerca dovrebbe, quindi concentrarsi su questi elementi che dovranno, poi, essere vagliati alla luce delle altre variabili che abbiamo accennato.Sicuramente oggetti tecnologici andranno benissimo e, ancora meglio, soprattutto se il budget è scarso, articoli che non sono ancora diventati di moda.Oggi sul target giovane si stanno diffondendo sempre più i "Gacha", Winnie The Pooh da appendere al cellulare, piccoli orsetti con una specie di abito di gomma da appendere al cellulare,. pPersonalizzandoli col proprio marchio si potrebbe avere un prodotto accattivante, ricercato, visibile, di moda etc… insomma, un articolo con tutte le caratteristiche di successo.Un’altra idea potrebbe essere creare una suoneria per il cellulare da regalare con un sms ma attenzione a come la si personalizza…


 

 

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