Mercoledý, 28 giugno 2017      

 


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Un modo per conoscere il commercio elettronico - di Andrea Boscaro

Andrea Boscaro
Business Development Manager
Lycos Europe
Tel. 348/4512506
E-mail: andrea.boscaro@lycos-europe.com

 

Il commercio elettronico è ormai decollato anche in Italia. Lo evidenziano i dati e ce lo dice l’esperienza. Pangora (Lycos), attiva da due anni nel nostro Paese con i suoi canali shopping (Lycos e Buycentral fra gli altri) e Netforum intendono da questo mese in poi aiutare i negozi online e tutti gli operatori del settore ad avere indicazioni quantitative e qualitative su questo segmento per capirne l’andamento, precisarne delle tendenze, individuarne criticità o opportunità. Lo faremo sondando gli oltre 200 clienti, di tutte le categorie merceologiche, presenti su Pangora ed evidenziando le consuetudini di ricerca del milione e mezzo di utenti che mensilmente utilizzano i canali shopping da noi gestiti (tra questi quelli di Excite, Quotidiano, e Godado). Cominciamo intervistando il responsabile di uno dei negozi più attivi, Cesari Ambrosi di Compushop. Quando ha iniziato e cosa l’ha spinta a utilizzare questo canale? Nel 1995, dopo aver portato a termine importanti progetti per gruppi quali Telecom Italia. Da un anno sono il project leader di Compushop.it, un sito fra i più conosciuti del settore. Trovo che l’e-commerce, che confermo stia crescendo a tassi di incremento del 35-40% annui, possa essere un fantastico canale distributivo purchè sia affrontato con i criteri di gestione del business tradizionale, con una grande attenzione al customer care e pianificando investimenti sul marketing e sulla comunicazione.
Quali sono le difficoltà di ordine logistico o amministrativo? Nel nostro caso, la logistica è completamente terziarizzata ed un gestionale ci consente di abbattere i costi e le complessità inerenti alla dimensione amministrativa del negozio. Trovo che il problema della carta di credito sia da considerarsi anche nel verso opposto a quello cui siamo solitamente abituati: il fenomeno delle carte clonate offline ed utilizzate online è un serio pericolo per chi gestisce siti di e-commerce. Tutto il contrario di chi pensa che sia internet a tendere agguati alle nostre carte di credito. In ogni caso noi affrontiamo questo problema lavorando sia sui nostri sistemi di sicurezza sia adottando una più attenta linea di comunicazione nei confronti del nostro utente. L’e-commerce b2c si prevede chiuda il 2005 con un giro d’affari intorno ai 2,8 miliardi di euro, + 42% vs. 2004. Riscontra anche lei questa crescita? Come vede i prossimi 3 anni?
Il trend di crescita, per quanto ci riguarda, è assolutamente confermato e centrato. Sicuramente l’entrata sul mercato B2C di operatori come Esprinet consoliderà ancor più questa tendenza negli anni a venire.
La sensazione generale è che con una maggiore fiducia da parte dei
consumatori, potremmo assistere ad un ulteriore salto dimensionale.
Quali gli strumenti su cui agire? Certamente la fiducia è la chiave del
successo: la certificazione da parte di un soggetto pubblico o bancario è necessaria per comunicare agli utenti che l’ambiente è serio e professionale. L’introduzione del bollino Federcomin per noi ha avuto un impatto significativo sul tasso di conversione, certo non
basta questo strumento, ma è un buon inizio.
Quali i prodotti che hanno contraddistinto il 2005? e per il 2006? Sicuramente informatica e turismo la fanno da padroni. Per quanto ci riguarda, avendo un target Pmi, vendiamo moltissimo monitor, periferiche, notebook e pc, prodotti di networking e tutti i consumabili. Che servizi di web-marketing usate? Quali sono i segreti? Ho lavorato un po’ con tutti gli strumenti presenti sul mercato, da operatori Seo ai circuiti di affiliazione ai comparatori.
In particolare Pangora e le adwords hanno dato risultati molto interessanti. Certamente provare e raggiungere pian piano un’attività di webmarketing di successo è estremamente importante.
Cosa consiglia ad un imprenditore che voglia iniziare un’attività di
commercio elettronico? Affrontarlo seriamente, con processi di budgeting ed intelligenti attività di marketing online.
Quali sono invece i suggerimenti per i comparatori ed i fornitori di visibilità in generale? Lavorare sull’usabilità e consolidare il posizionamento di fonte per reperire informazioni in modo agile e veloce


 

 

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